L’AQUILA – “Ci rendiamo conto della difficoltà di spiegare a Borghezio la differenza tra una ‘rapina’ e un terremoto. Per comodità di ragionamento si potrebbe utilizzare un esempio. Se per molti anni ci si ‘consorzia’ per eludere una legge (quote latte) a vantaggio di pochi e poi si scarica il costo della sanzione sugli italiani tutti, questa è la pianificazione di una ‘rapina’. Tale azione fa sorridere pochi e fa piangere gli italiani sul latte ‘non versato'”.
È quanto dichiara il capogruppo del Pdl in Regione, Gianfranco Giuliante, che aggiunge:
“Chi subisce un terremoto ha forse qualche ragione in più per lamentarsi e comunque non se lo è cercato, voluto, né pianificato e l’accadimento ha fatto ridere solo qualcuno che al nord pensava agli affari che potevano essere fatti sulla ricostruzione dell’Aquila”.
“Non abbiamo prove concrete sulla verosimiglianza dell’invettiva napoletana circa le virtù di Giulietta ma dopo aver sentito Borghezio è realistico pensare che Romeo fosse un po’… imbecille”.



