L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila, tramite una determinazione dirigenziale dello scorso febbraio, ha approvato lo stanziamento di oltre 54mila euro  per il bonus caregiver disponendo anche una graduatoria sulla scorta di fondi erogati dalla regione. Si tratta di un sostegno a chi si prende cura di un familiare non in grado di badare a se stesso.

A seguito della pubblicazione dell’avviso pubblico  sono pervenute complessivamente 63 domande e sono 52 le istanze  ammesse e riguardano esclusivamente gli assegni  per persone in condizione di disabilità grave o gravissima;  undici istanze risultano non ammesse ed in particolare 3, per decesso della persona assistita; una per presentazione fuori termine, 4, in quanto non rispondenti ai requisiti prescritti dall’avviso pubblico e   per documentazione non idonea.

Secondo alcuni si tratta comunque di una cifra misera. “In fondo rimane la rabbia”, dice uno degli interessati che si fa portavoce di altri, “visto che potevano anche stanziare più soldi dato che mi è parso di sentire che ci sono milioni di euro per musicanti, spettacoli,  cultura ecc…e non c’è una differenziazione, una distinzione, un interesse verso chi magari ha  problemi, seri  e aspetta il bonus caregiver del 2021 e non ci rientra perché sono finiti i soldi.  Per quanto riguarda invece gli assegni di cura, stanno ancora facendo gli Uvm, ovvero la valutazione medica e non va bene”.

Circa gli assegni di cura, per i quali pare che il Comune dell’Aquila non si farà carico dell’anticipo del 50% (come faceva fino all’ultimo anno), sono rimasti da erogare  quelli del 2023, ma a breve sarà ora di pagare anche il 2024. Le valutazioni Uvm dovranno interessare prima i gravissimi e poi i gravi, stilando di conseguenza una relativa graduatoria anche in funzione dell’Isee sanitario. Gli interessati temono tempi lunghi.