PESCARA – Sinistra Ecologia e Libertà e il Partito dei Comunisti Italiani, “sono a disposizione per discutere proposte concrete e chiare che mettano al centro un processo di reindustrializzazione del sito industriale di Bussi e da sempre siamo vicini ai lavoratori di tutta la Val Pescara per cercare di dar loro un futuro. Ma come più volte manifestato siamo nettamente contrari all’acquisizione delle aree inquinate da parte dell’Amministrazione comunale senza adeguate e idonee garanzie perché ciò esporrebbe la Comunità a gravi rischi e, soprattutto, rimaniamo fedeli al principio che chi ha inquinato paghi”,

Lo scrivono in una nota le segreterie provinciali di Sel e Pdci, all’indomani della riunione della Conferenza dei servizi che avrebbe dovuto sancire la ratifica dell’intesa per la quale la proprietà dei terreni doveva passare dalla Solvay al Comune di Bussi ( Pescara) ma non si sono presentati né i rappresentanti del ministero dell’Ambiente né quelli della Regione.

“Abbiamo contestato la bozza dell’accordo di programma – spiegano i due partiti – proprio perchè, al centro di tutto il dispositivo, poneva specificatamente il passaggio delle aree da bonificare dalla Solvay al Comune. Ci siamo sempre posti con un atteggiamento propositivo, mettendo al centro gli interessi dei tanti cittadini che aspettano risposte e tentando di porre sul tavolo della discussione proposte realistiche e percorsi agevolmente e velocemente percorribili”.

“Alla luce della bocciatura del Ministero dell’accordo di programma  non ci interessa sottolineare come questo fosse un rischio largamente annunciato. Vogliamo però ribadire la necessità di non prendere in giro i cittadini con annunci roboanti e con atteggiamenti vittimistici”.

“Chi amministra oggi Bussi – concludono Sel e Pdci – deve avere la lungimiranza di capire che serve riaprire immediatamente un confronto con le parti sociali e la Regione Abruzzo per non perdere altro tempo prezioso e cambiare passo. Ci auguriamo dunque parafrasando un vecchio detto, ovvero, che errare è umano ma perseverare è diabolico, che il Sindaco non si ripresenti con soluzioni e proposte posticce e metta da parte l’orgoglio accettando che è tempo di prendere altre strade dato che il Ministero è stato molto chiaro”.