TERAMO – Tempi duri per il lusso: dopo aver tagliato le gambe ai “comuni mortali”, la “cura Monti” per risanare l’Italia si fa sentire anche tra i più abbienti.

All’alba del 2012 un curioso episodio è avvenuto a un professionista teramano al pagamento del bollo della propria auto, una Porsche Cayenne di 385 kilowatt, un balzello divenuto talmente alto che gli uffici non possono accettare il pagamento.

Scattata la mezzanotte del nuovo anno, infatti, i prezzi del bollo in Abruzzo sono aumentati del 10 per cento per tutte le automobili, tanto che il conto della tassa dell’automobilista teramano ha superato la soglia di 5 mila euro.

Un conto preciso quello della tassa annuale che, dopo il superamento dei 185 kilowatt, prevede un supplemento di 20 euro per ogni Kw in più.

Facile immaginare la reazione dell’automobilista che per quest’anno pagherà, ma in un futuro non molto lontano probabilmente valuterà bene se mantenere l’auto di lusso che gli costerà ogni anno, compresa l’assicurazione, 15 mila euro, cifra che basterebbe per l’acquisto di un’utilitaria.

Ma al momento di pagare, il ricco ma sfortunato guidatore è incappato nel classico “giro a vuoto” nell’ufficio di riscossione di bolli, che secondo le norme non è autorizzato a ricevere una cifra così pesante, tanto da invitare il cliente a pagare la tassa annuale in banca con un modello F24.

Chissà se, uscito dalla banca, l’automobilista, anche guardando i rincari di autostrada e benzina, vorrà tenere il macchinone oppure opterà per una più pratica Smart.