L’AQUILA – Gli assegnatari di Progetti C.a.s.e e Map occuperanno la sala del Consiglio comunale il prossimo 18 giugno per dire “basta alle bollette care, servizi inesistenti e pagamenti delle utenze a metro quadrato”. 

La protesta nata sulla pagina Facebook degli residenti degli alloggi antisismici ​dopo l’arrivo delle bollette per le spese condominiali recapitate ai residenti dei Map, si è allargata anche agli assegnatari dei Progetti C.a.s.e che hanno deciso di fare fronte comune.

I cittadini sono sostenuti anche dal consigliere comunale di Forza Italia Guido Liris che ha invitato tutti “alla mobilitazione”, partecipando alle riunioni dei cittadini e proponendo come data il 18 giugno. 

“I residenti dei Map non hanno alcuna intenzione di pagare per servizi mai erogati dall’amministrazione o erogati male”, afferma Marco Fattore che occupa vive in un modulo abitativo provvisorio con la sua famiglia.

“Non vogliamo che passi il fatto che non vogliamo pagare perché non è così – prosegue – Noi vogliamo pagare il giusto. Sono servizi ai quali abbiamo sempre provveduto noi. Non vediamo il motivo di doverli tirare fuori soldi per un’amministrazione che non se ne occupa. Dovremmo pagare per degli ascensori e caldaie comuni che non abbiamo, oltre che un verde di cui ci prendiamo cura noi”.

“Questa lotta non ha nessun colore politico – aggiunge Fattore – Ma solo il colore dell’equità”. 

Da Monticchio a Bazzano, da Camarda a Preturo, sono tutti sul piede di guerra gli inquilini che in questi giorni stanno ricevendo dal Comune i canoni di compartecipazione da circa 30 euro al mese per la pulizia delle parti comuni, manutenzione di ascensori e verde pubblico e consumi di acqua e illuminazione comuni.

Nelle lettere arrivate ai cittadini si richiedono le cifre che coprono il periodo dal 1 aprile al 30 giugno. 

Sulla stessa lunghezza d’onda degli assegnatari dei Map anche quelli dei Progetti Case.

“I consumi a metro quadrato sono quanto di più ingiusto possa esserci – affermano su Facebook – Paghiamo il canone per il verde pubblico a cui il Comune non ha mai provveduto: nei Progetti Case la manutenzione delle caldaie è quasi assente, i contatori sono sempre rotti e le pulizie delle parti comuni sono un’utopia. Dobbiamo dire basta a tutto questo”.

Dall’altra parte il Comune non fa passi indietro, anzi con un comunicato a firma della dirigente del settore Ricostruzione pubblica e Patrimonio Enrica De Paulis invita gli assegnatari dei Progetti Case e Map “a pagare senza indugio i costi per le spese comuni, come contributo diretto alla mole di spese che il Comune deve sostenere per la gestione dei 5700 alloggi totali, spese che sono e saranno coperte in parte anche con il contributo indiretto di tutti i cittadini aquilani”.