L’AQUILA – Bollette del gas più care fino a quasi il 70 per cento per gli assegnatari degli alloggi situati ai primi piani dei complessi antisismici del progetto C.a.s.e. dell’Aquila.
È la nuova grana che il Comune capoluogo si trova a dover affrontare dopo le segnalazioni arrivate da molti cittadini furibondi, che hanno riscontrato differenze stratosferiche tra le bollette arrivate negli alloggi di medesime piastre antisismiche, posti però su livelli diversi.
Le difformità sono state confermate dalle rilevazioni fatte dagli uffici tecnici del Comune: “Negli appartamenti situati al primo piano si paga dal 44 al 66 per cento in più di riscaldamento – ammette ad AbruzzoWeb il sindaco, Massimo Cialente – ma perché sono alloggi posti sopra i garage, spazi enormi ed aperti. In inverno la temperatura del pavimento arriva a -5 gradi, mentre quelli dei piani superiori sono più caldi. È stato rilevato come gli alloggi del terzo piano consumino meno di tutti”.
“È stato sbagliato puntare sui consumi effettivi individuali per alloggio – aggiunge – è illegittimo procedere in quel modo, sarebbe meglio fare i calcoli a millesimi”.
Per il primo cittadino una soluzione sarà, in futuro, quella di chiudere gli enormi spazi oggi adibiti a garage, proprio sotto ogni piastra. “Un domani si dovrà chiudere tutto – dice – per fare in modo di riscaldare i primi piani. Si potrebbero così creare ambienti da adibire a cantine, che oggi mancano del tutto nel progetto C.a.s.e.”.
Anche l’assessore al Bilancio Lelio De Santis ha discusso di questa problematica insieme al vicesindaco Nicola Trifuoggi, chiamato dal primo cittadino a visionare e rinnovare il regolamento di condominio delle new town “che è stato fatto in un momento di emergenza e per questo presenta delle lacune”, spiega.
Sul problema bollette, per Trifuoggi è necessario “trovare un sistema migliore per far pagare con equitài consumi. Sono infatti state rilevate ingiustificabili differenze tra appartamenti nello stesso immobile oltre ad anomalie nei rilievi dei contabilizzatori individuali che si trovano in ogni appartamento”.
“Sul tavolo ci sono alcune proposte – conclude – che valuteremo anche insieme ai rappresentanti degli assegnatari”. Elisa Marulli



