L’AQUILA- Appena pochi giorni fa il Comune dell’Aquila ha spedito delle cartelle per i consumi di acqua, gas, corrente agli assegnatari ritenuti morosi che vivono nel Progetto case. Un invio che ha destato sconcerto tra gli interessati a fronte del fatto che si riferiscono al periodo che va dal 2010 al 2013 per oltre 600mila euro. Ma la battaglia legale è già partita.
Infatti è stato presentato un ricorso al giudice di pace da parte di un avvocato, per una vicenda riguardante se stesso. Il ricorrente, secondo il Comune “in maniera inopinata”, contesta non solo la prescrizione in riferimento al credito ma anche la inesistenza e indeterminatezza del credito. La decisione di ricorrere al giudice di pace su questo caso potrebbe fare da apripista a decine e decine di ricorsi similari. Il Comune, dal canto suo, ha deciso di opporsi tramite l’avvocatura.
La richiesta del Comune, come è noto, poggia sulla tesi che sono stati fatti degli atti interruttivi della prescrizione che altrimenti vanificherebbe questa richiesta contenuta in una recente determinazione dirigenziale municipale. Da questa si apprende, inoltre, che è stato approvato il ruolo coattivo già compilato dall’Agenzia delle entrate dopo che il Sed ha inviato le carte.
Con questa iniziativa il Comune evita anche un grosso rischio ovvero quello, teoricamente contestabile dalla Corte dei conti, della mancata riscossione dei canoni dovuti. Del resto solo alcune settimane fa la magistratura contabile ha citato in giudizio ex amministratori comunali della vecchia giunta di centrosinistra proprio per ingiunzioni di molto tempo fa finite nel nulla per due milioni e mezzo, soldi recuperati solo in parte. Di fatto si tratta di un ammanco per le casse municipali.
Va anche detto che in diversi casi la riscossione è obbiettivamente difficile visto che sono state accertate manomissioni dei contatori proprio per rendere impossibile il pagamento delle cartelle. Ci sono poi persone che non hanno mai pagato per problemi economici obiettivi ed è difficile in certe circostanze per le famiglie fronteggiare tutte le spese.





