PESCARA – Nella seduta della II Commissione consiliare del 29 maggio è stato esaminato il progetto di legge numero 382/12 di iniziativa dei consiglieri regionali Lorenzo Sospiri, Emiliano De Matteo e Federica Chiavaroli.

Il progetto di legge “Norme per l’attuazione dell’articolo 5 del decreto legge 13 maggio 2011, numero 70 convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, numero 106″ è stato bocciato senza appello dal presidente dell’Anci, Ordini Unitel e dai presidenti dell’Ordine degli ingegneri e degli architetti Abruzzo, che erano stati invitati all’udizione.

“Pur condividendo nello spirito il progetto di legge della maggioranza – dicono i consiglieri regionali del Pd Claudio Ruffini e Giovanni D’Amico – non possiamo non rilevare che questo è l’ennesimo scivolone del centrodestra. La legge è stata bocciata senza termini da ingegneri e architetti d’Abruzzo, che hanno parlato di fine dell’Urbanistica regionale se il progetto di legge regionale venisse approvato”.

Per i consiglieri regionali del Pd “vanno ristabilite le priorità. Ovvero, prima si deve approvare la legge sull’Urbanistica ferma in Regione da oltre 1000 giorni e contemporaneamente discutere delle norme proposte da Sospiri”.

Per D’Amico e Ruffini “questo modo di procedere della maggioranza è confusionario e sembra mirato a risolvere un problema e non i problemi della Regione”.

“Ormai sembra che le proposte di legge nascano dietro la precisa richiesta di risolvere il problema a qualcuno- concludono – il modus operandi di questa maggioranza è sbagliato e va rivisto. Inoltre è ancora in vigore la legge regionale 16/2009, il cosiddetto Piano Casa Regionale, che già prevedeva”.