L’AQUILA – “Lo scorrimento è fermo da 7 mesi nonostante un fabbisogno di 100 unità previste nel 2024 e, nonostante l’atavica mancanza di personale, la Asl continua ancora a ricorrere all’agenzia interinale spendendo soldi pubblici, e quindi creando un danno erariale nei confronti della comunità non garantendo, inoltre, un’adeguata assistenza sanitaria”.
È quanto si legge in una nota inviata da un gruppo di operatori socio sanitari in merito alla problematica correlata allo scorrimento delle graduatorie, con una “situazione che sembra essersi aggravata per la Asl di Avezzano, Sulmona e L’Aquila”.
Sul tema, nei giorni scorsi, è intervenuto anche il Sindacato delle Professioni Sanitarie (SHC), rappresentato dal segretario nazionale Antonio Squarcella: “Nonostante gli innumerevoli solleciti da parte degli idonei, sia per via legale che attraverso l’opinione pubblica, le Asl rifiutano di effettuare incontri o di dare spiegazioni per il ritardo nello scorrimento della graduatoria e nell’assunzione degli idonei. Alcuni lavoratori avevano ricevuto una email di assunzione nel mese di maggio con presa di servizio entro il primo luglio, ma tali promesse non sono mai state concretizzate dai vertici aziendali”.
SHC, attraverso le parole di Squarcella, ha espresso pieno sostegno agli oss della Regione Abruzzo, denunciando “il blocco delle assunzioni e ribadendo la sua disponibilità a lottare per i diritti dei lavoratori”.
“SHC è pronta come sempre ad essere presente per il bene dei lavoratori per il riconoscimento dei propri diritti e per il rispetto di chi attraverso prove concorsuali ha il diritto al lavoro”, ha concluso Squarcella.
Gli oss quindi lanciano un appello: “Noi idonei chiediamo il rispetto del fabbisogno del 2024, siamo persone che hanno superato un concorso con sacrifici e dedizione”.





