L’AQUILA – C’è un buco investigativo che sarà oggetto di sviluppi. Lo ha detto il procuratore di Napoli, Fabrizio Cafiero de Raho, riferendosi all’operazione Untouchable che ha portato finora all’arresto e alla denuncia di imprenditori considerati legati al clan camorristico dei casalesi, compreso il casertano Michele Gallo che stava cercando appalti e lavori nel cratere sismico, grazie ipotizzano gli inquirenti all’aiuto dell’imprenditore aquilano Antonio Cerasoli, ex presidente della Confcooperative.
Nuovo fronte dell’inchiesta insomma è verificare dove e in che misura la camorra sta operando negli appalti della ricostruzione. In un passaggio dell’ordinanza del gip Alessandro Buccino Grimaldi, si legge che l’imprenditore campano, era spesso in città. E oltre ala realizzazione del centro benessere di Ocre, la Finanza indaga su altre attività di Cerasoli, descritto come socio occulto di Gallo, compreso l’insediamento abitativo di Madonna della Strada dove sono state realizzate già tre villette e dove c’è un progetto di ampliamento su un terreno limitrofo con altri 20 alloggi.






