L’AQUILA – “Gli atti di vandalismo ai danni della sede della Cisl, a Roma, sono da considerarsi una grave minaccia nei confronti della libertà di azione del sindacato. Il nostro Paese ha bisogno di stimoli e forze istituzionali e sindacali impegnate sul fronte dell’occupazione e del mondo del lavoro”.

È il commento del segretario regionale Cisl, Gianfranco Giorgi, in merito al blitz nella sede nazionale di via Po. “La politica attuata dalla Cisl a livello nazionale e locale – dichiara Giorgi – è improntata alla salvaguardia dei posti di lavoro, con l’obiettivo di creare anche nuova occupazione. Al di là del merito, è inaccettabile che si utilizzino azioni squadriste che nulla hanno a che fare con la democrazia e con il vivere civile”.

“È la concertazione – aggiunge – che porta a risultati concreti, seppure partendo da differenti vedute. Le posizioni diversificate non vanno lette come un passo indietro nei diritti acquisiti con decenni di battaglie dalla classe operaia, che comunque devono essere salvaguardati, piuttosto come un’azione volta al mantenimento dei livelli occupazionali tenendo conto dell’attuale momento storico e del panorama di crisi industriale ed economica, che crea grandi difficoltà alla società civile”.

Giorgi ricorda “quanto sia precaria la situazione sul territorio, per giovani e meno giovani. Viviamo in una provincia ferita dal terremoto, che già in precedenza stava accusando i colpi della perdita, sempre più evidente, di posti di lavoro e di una precarietà che tarda ad attenuarsi”.

“Proprio il tema del confronto con tutte le parti sociali – si legge in una nota – al fine di sostenere la ripresa economica e lo sviluppo oltre alla lotta all’evasione fiscale e a un’attenta politica fiscale che riduca le tasse sui lavoratori, sui pensionati, sulle famiglie e le imprese, saranno al centro della manifestazione in programma per il 9 ottobre 2010, in piazza del Popolo, a Roma”.

La Cisl dell’Aquila, fa sapere, parteciperà alla manifestazione con numerosi lavoratori, delegati, iscritti e semplici cittadini.