PESCARA – “Prendiamo atto dell’impegno profuso dall’Enel, ma alle ore 19 di venerdì 6 marzo siamo costretti a constatare che, secondo i dati forniti dall’azienda stessa, le utenze disalimentate sono ancora circa 80 mila”.

Così l’assessore regionale alla Protezione civile Mario Mazzocca, criticando l’azienda elettrica per la reazione al black out che nel momento di massima crisi ha lasciato 250 mila abruzzesi senza luce.

L’Enel ha comunicato alla presidenza della Regione che le utenze disalimentate in Abruzzo, alle ore 18, sono complessivamente 85.234, di cui 25.295 in provincia di Chieti, 8.882 in provincia dell’Aquila, 24.477 in provincia di Pescara e 26.580 in provincia di Teramo.

“Soprattutto, colpisce che il termine dato dall’azienda per il completo ritorno alla normalità, entro la giornata di sabato 7 marzo, oltre che essere estremamente vago, farebbe lievitare il numero dei giorni senza corrente elettrica in alcuni centri a oltre due. Ciò non è accettabile in un Paese normale”, conclude Mazzocca.