TERAMO – Il cuore della piccola Elena, morta dopo essere stata dimenticata dal padre per cinque ore in auto, batte da qualche ora nel petto di una bimba di due anni di Bergamo, figlia di una coppia di immigrati egiziani.

L’intervento è durato sei ore, durante le quali tutto si è svolto secondo le previsioni e non ci sono stati inconvenienti.

La bimba operata sta bene e le sue condizioni sono stabili. Ora si trova in Terapia intensiva, ancora intubata, ma presto potrebbe essere ‘stubata’ e trasferita in reparto.

I genitori in lacrime hanno ringraziato i medico. Se non ci saranno inconvenienti potrebbe tornare a casa entro poco tempo.

La piccola era stata visitata agli Ospedali riuniti di Bergamo lo scorso ottobre, e le era stata diagnosticata una miocardiopatia dilatativa.

Era stata quindi inserita nella lista per i trapianti. Due settimane fa le sue condizioni sono peggiorate e la bambina è stata ricoverata in attesa che arrivasse un organo compatibile con il trapianto.

La notizia è arrivata sabato sera.

È stata la stessa equipe dei ‘Riuniti’ ad andare a Teramo per effettuare l’espianto del cuore. L’organo è poi stato trapiantato nel petto della bimba egiziana dall’equipe guidata dal responsabile del Centro trapianti di cuore Amedeo Terzi, e dal responsabile di Cardiochirurgia pediatrica Lorenzo Galletti.

Dall’apertura del Centro trapianti degli Ospedali riuniti di Bergamo, nel 1985, sono state eseguite 838 operazioni, e quella di ieri è stato il 132^ intervento pediatrico.