L’AQUILA – Si va verso una maratona notturna per l’approvazione della legge di stabilità, scongiurato l’ostruzionismo del centrodestra senza nemmeno applicare la legge tagliola, con il Movimento 5 stelle sull’Aventino e assente in aula, centrodestra e centrosinistra con esiti alterni e contraddittori cercano un intesa per serrare i tempi dell’approvazione, oltre che della legge di stabilità, anche del Bilancio di previsione 2016. La maggioranza ha fatto passare alcuni emendamenti di Forza Italia, come la moratoria alla realizzazione di nuovi centri commerciali fino al 2017, o quello che introduce limiti a edificazioni in aree dove realizzare casse di espansione. Ma su altri punti permane il clima di scontro.

Il tutto dopo un giornata molto intensa. Approvato ieri il Documento di programmazione economico e finananziario, la seduta del Consiglio regionale è cominciata con il presidente Giuseppe Di Pangrazio che ha piazzato due vigilantes a presidio dei banchi del governo.

Per evitare una eventuale nuova occupazione dei banchi della Giunta come quella inscenata ieri dai consiglieri pentastellati che ha provocato la stizzita reazione del governatore che ha strattonato la consigliera Sara Marcozzi per sfilarle la sedia.

Un pericolo oggi insussistente. Il M5S, infatti, all’Emiciclo non è venuto per niente. E ieri entro il termine della mezzanotte non ha presentato emendamenti alla legge di stabilità e a quella di bilancio. Stamattina, seduti però tra il pubblico, solo i consiglieri Gianluca Ranieri e Riccardo Mercante.

Entro il termine della mezzanotte di ieri aveva invece presentato emendamenti il centrodestra, depositandone un plico di 1700. Poi dopo una lunga pausa dei lavori, ripresi intorno alle 17, il centrodestra ha ridotto a 50 i suoi emendamenti.  A cui si aggiunge un maximendamento che ha accorpato dopo una lunga discussione gli emendamenti di maggioranza. Ad ogni buon conto, come accaduto per il Dpef,  la giunta può sempre calare il jolly della “legge tagliola” che può ridure a 5 gli emendamenti per ciascun consigliere. 

I grillini hanno nuovamente criticato il fatto che non venga data la possibilità di emendare il bilancio, anche in assenza di proteste. Parlando di una farsa con il centrodestra – commenta Riccardo Mercante presente in aula come spettatore – che farà finta di fare opposizione, quando la verità è che già si sono messi d’accordo con il solito gioco del do ut des”. 

Ad inizio seduta Di Pangrazio ha ribadito anche la “censura” adottata dall’Ufficio di Presidenza nei confronti del gruppo dei 5 Stelle. Camillo D’alessandro del Pd ha reso noto di aver ricevuto centinaia di offese sul suo profilo Facebook a seguito di un video postato dai grillini in cui il consigliere dem cerca di non farsi riprendere da un grillino che lo filma con un telefonino.

“Sono arrivati alle minacce ai miei familiari”, ha detto il fedelissimo di D’Alfonso, che ha incassato la solidarietà dell’intero centrodestra, che ha parlato per bocca di Paolo Gatti di Forza Italia.

“C’è un parlamentare abruzzese – ha denunciato Di Nicola di Centro democratico – che ha messo un ‘mi piace’ ad un commento in cui si scriveva che nel Consiglio regionale abruzzese ‘va messa una bomba”.