L’AQUILA – “Il Governo Renzi, a nostro avviso, ha deciso che l’ultima amministrazione comunale nel nostro Paese di stampo ulivista deve essere estirpata, per questa ragione non ha ritenuto di assegnare, nella legge di stabilità 2016 e in vari provvedimenti governativi successivi, alcuna somma aggiuntiva rispetto ai trasferimenti che, per normativa vigente, spettano al nostro Comune e che riguardano la redazione del bilancio di previsione 2016″.
Lo scrivono in una nota i consiglieri al Comune dell’Aquila Giustino Masciocco ed Enrico Perilli in relazione al bilancio di previsione che dovrà essere approvato entro il 30 aprile.
L’amministrazione è tuttavia in attesa di 18 milioni di euro dal governo, senza i quali andrà in default.
“Purtroppo dobbiamo registrare, dalla rocambolesca visita in città della sottosegretaria De Micheli, una modifica dei rapporti con il governo che secondo noi, non solo sono peggiorati, ma si sono caratterizzati per una manifesta volontà di non capirsi ‘a prescindere’ come direbbe Toto’ – aggiungono – Non sono servite le visite del capogruppo del Partito Democratico al Senato Zanda, della sottosegretaria Chiavaroli, del vice-ministro Zanetti, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio De Vincenti a modificare la situazione dei mancati trasferimenti di somme a sostegno del nostro bilancio di previsione 2016: il perdurare di tale situazione ne impedisce, di fatto, la redazione”.
“Quest’anno, per la prima volta, le richieste di maggiori trasferimenti sono state supportate, come preteso dal Governo, dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, che ha quantificato in 18 milioni di euro l’importo necessario a fronteggiare i maggiori costi e le minore entrate tributarie causate dagli effetti del sisma – sottolineano – Nonostante questa asseverazione, nessuna risposta operativa è pervenuta dal Governo, ma soltanto scarne rassicurazioni che prima o poi le somme aggiuntive saranno stanziate.
La nostra città non può ancora attendere, il 30 aprile prossimo è il termine ultimo per l’approvazione dei Bilanci consuntivi e preventivi riguardanti gli enti locali, in difetto la norma prevede lo scioglimento dei relativi Consigli”.
“Se ci fosse stata la stessa attenzione alle nostre richieste, riservata all’emendamento Tempa Rossa – concludono – Non possiamo credere che anche all’Aquila stiano maturando le condizioni politiche per la nascita di un comitato d’affari chiamato Partito della Nazione, nel caso così fosse, lo combatteremo, insieme ad altri, con tutta la forza (politica) possibile”.





