L’AQUILA – “Trovo davvero singolare che siano proprio esponenti di centro -sinistra, che hanno contribuito in passato a determinare l’enorme buco del debito e il conseguente aumento delle tasse, a rimproverare chi, come noi, sta riducendo quel deficit che ha portato l’Abruzzo, nel 2007, ad essere la regione più indebitata d’Italia”.
A parlare è il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che risponde alle accuse dei consiglieri si opposizione dell’Italia dei Valori, che accusano il Governo regionale di non aver sanato i debiti, e di fare quindi falsa propaganda.
“Oggi l’Abruzzo – spiega Chiodi – grazie alla politica di risanamento che questo governo sta attuando, non ha più questo triste primato e sta mettendo in atto politiche di bilancio rigorose evitando ogni appesantimento della pressione fiscale”.
Così il Presidente Gianni Chiodi risponde ai consiglieri regionali dell’Idv, Cesare D’Alessandro e Lucrezio Paolini, a proposito dello stato di indebitamento sceso del 12,5% in due anni e della relazione di Moody’s che ritiene questa Regione “affidabile e con buone prospettive”.
“È evidente come rappresentanti della sinistra – ha aggiunto il Presidente – vogliano far passare attraverso delle critiche infondate un messaggio negativo al sol fine di nascondere i gravissimi danni finanziari da loro stessi prodotti in passato. La verità è una: abbiamo ridotto in poco più di un anno l’indebitamento di 500 milioni di euro, vale a dire mille miliardi delle vecchie lire, accumulato dalle gestioni pregresse”.
“Nessuna Regione, né tantomeno nessun governo centrale – conclude Chiodi – sono riusciti a registrare una riduzione così forte in così poco tempo”.
BILANCIO. IDV CONTRO CHIODI E MOODY’S
L’AQUILA – “Chiodi vive sulla luna e lì, distante milioni di chilometri dai problemi veri degli abruzzesi, si è invaghito del rating di Moody’s, che pure è del tutto identico a quello del gennaio 2010, quando, però, gli aquilani non ancora riprendevano a pagare le tasse”.
E’ quanto dichiara il Consigliere regionale dell’Idv, Cesare D’Alessandro. “Ammaliato da Moody’s – un amore mercenario, visto che a pagare Moody’s è la stessa Regione – Chiodi finge di dimenticare la gravissima realtà del contesto economico e sociale abruzzese: dalla sanità ai trasporti, dalla scuola alle attività produttive”.
“Chiodi – aggiunge il consigliere Cesare D’Alessandro – si diletta a fare conferenze-stampa sulle relazioni di Moody’s, che, a sua volta, si limita a dire se la nostra Regione è in grado o meno di pagare i debiti, senza esprimersi sugli indicatori di salute della nostra economia. I debiti dell’Abruzzo vengono onorati non perchè Chiodi sia più o meno bravo, ma perchè gli abruzzesi pagano, pagano, pagano tasse aggiuntive, le più alte in Italia, e continueranno a pagarle per i prossimi anni”.
In Abruzzo, da tre anni non si produce maggiore ricchezza; il disavanzo di bilancio annuale è pressochà simile a quello degli anni precedenti. “Per una volta almeno, Governatore, la smetta di esprimersi con le solite ‘boutade’ di campagna elettorale e cominci a pensare seriamente a come far funzionare il Trasporto pubblico locale, che da quest’anno – grazie al suo Mentore – potrà contare su 40 milioni di euro in meno! Si accordi con la sua maggioranza su come affrontare seriamente il problema della Sanità regionale, che non riguarda soltanto i posti-letto negli ospedali pubblici, ma la prevenzione e l’organizzazione sul territorio; si occupi del mondo produttivo, che registra quotidianamente un vertiginoso incremento della cassa integrazione. Sono questi gli elementi da considerare, non già la diligenza degli abruzzesi a pagare le tasse”.
Dichiara a sua volta il consigliere Lucrezio Paolini (Idv): “Non c’è nessun miracolo fatto da Chiodi nè tanto meno da Moody’s, una di quelle agenzie internazionali che nel 2008 – tutti ricordano – neppure si accorse del ciclone finanziario che stava investendo il mondo, ma oggi continua a rilasciare i famigerati ‘rating’ che per il solo fatto che a pagarli è l’Ente giudicato (in questo caso la nostra Regione) dovrebbero ingenerare qualche dubbio sulla loro attendibilità”.
MASCI: ”OGGI PAGHIAMO DEBITI ASSUNTI PRIMA DALLA SINISTRA”
L’AQUILA – “Se Chiodi vive sulla luna, allora l’Idv ha preso un vero e proprio colpo di sole”.
È la replica dell’assessore al Bilancio, Carlo Masci, alle dichiarazioni odierne rilasciate dai consiglieri regionali Cesare D’Alessandro e Lucrezio Paolini.
“È abbastanza facile capire perché esponenti del centro sinistra regionali non siano in grado di valutare né di apprezzare i giudizi positivi che Moody’s ha espresso nei confronti del sistema regionale attuale. O forse tale atteggiamento è espressione della mancanza di coerenza e di conoscenza che tali politici hanno nei confronti della realtà abruzzese – sostiene Masci – ed è strano che D’Alessandro e Paolini non abbiano messo in evidenza che Moody’s era pagata dalla Regione Abruzzo anche quando, lo scorso anno, ha evidenziato i pericoli di tenuta finanziaria della Regione a seguito del sisma del 6 aprile, ma è ancora più strano che abbiano dimenticato che Moody’s era pagata dalla Regione anche nel dicembre 2006 (con il governo di centro sinistra in carica) quando l’Agenzia ha abbassato il rating da “A1” ad “A2”, tenendo conto di quanto il governo regionale in carica aveva espresso in senso negativo in termini di politiche regionali e di assunzione di nuovi mutui”.
“È singolare – prosegue l’assessore – che amministratori come D’Alessandro e Paolini non abbiano ancora capito che la difficile situazione finanziaria regionale di oggi è la normale e naturale conseguenza di politiche di spesa smisurate, prive della necessaria copertura finanziaria come le gestioni degli anni 2006-2008, dove si è continuato a produrre deficit e si è fatto ancora ricorso all’indebitamento”.
“Questi signori – conclude Masci – non hanno ancora capito, ma i cittadini abruzzesi, fortunatamente, hanno capito tutto benissimo, e ci hanno pensato bene quando hanno fatto la loro scelta in favore del governo regionale in carica. Hanno capito bene che l’incremento delle tasse opera a partire dall’anno 2006 e che oggi le tasse che loro pagano servono per coprire le gestioni inefficienti e spendaccione di quegli anni”.
GIOVANNI D’AMICO (PD) REPLICA A CHIODI: ”NON ABBIAMO LASCIATO BUCHI”
L’AQUILA – Il vice presidente del Consiglio Regionale, Giovanni D’Amico (Pd) interviene sulla vicenda del Rating 2010.
“Finalmente anche Moody’s ha certificato che i conti della Regione sono in ordine e lo sono dalla stabilizzazione di rating che risale ormai al 2006. Infatti – dichiara D’Amico – il risultato che il Presidente Chiodi e l’Assessore Masci reclamano è frutto di un lavoro che dura in sostanza dal 2005”.
“Così pure si dimostra che non vi sono buchi e smagliature nella gestione dei conti, ivi inclusi i 101 milioni di euro che, se veramente fossero mancati alla Sanità, avrebbero costituito una criticità rilevante anche per l’agenzia di rating Moddy’s corporation”, spiega il vicepresidente al consiglio regionale.
“Occorre far rilevare al Presidente e all’Assessore – prosegue D’Amico – che ormai non basta più l’ordine dei conti, ma bisognerebbe affrontare con urgenza il problema della grave crisi economica dell’Abruzzo, crisi che ha carattere recessivo. La Regione, come dimostrano i dati del C.r.e.s.a., ha avuto un forte calo di crescita fino al 2004, una significativa tenuta tra il 2005 e la 2007, un tracollo tra il 2008 e oggi”.
“Per cui – conclude Giovanni D’Amico – non basta tenere in ordine i conti; bisogna invece capire quali risorse riusciamo a veicolare a sostegno della crescita economica e sociale. Su questi temi le organizzazioni sociali e d’impresa dovrebbero far sentire le loro posizioni”.
ARTICOLI CORRELATI
REGIONE. CHIODI: ”INDEBITAMENTO SCESO DEL 12,5% IN DUE ANNI”






