PESCARA – Ancora scintille tra l’assessore regionale al Personale, Federica Carpineta, e il capogruppo dell’Italia dei valori all’Emiciclo, Carlo Costantini.

Quest’ultimo ha accusato l’esecutivo guidato da Gianni Chiodi di parlare di taglio dei costi mentre aumentano gli stipendi dei dirigenti regionali, ipotesi oggi smentita seccamente dalla Carpineta.

Ma Costantini non ci sta e ha replicato ancora, parlando di “numeri incontrovertibili”.

CARPINETA: ”NESSUN AUMENTO”

“Gli abruzzesi sappiano che non ci sono stati aumenti di spesa per gli stipendi dei dirigenti regionali”.

Lo chiarisce in una nota di replica al capogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio regionale, Carlo Costantini, l’assessore al Personale, Federica Carpineta, che accusa l’esponente dipietrista di aver voluto “inaugurare il nuovo anno con una polemica che non sta in piedi, perché o non è stato bene informato sui dati o li ha letti male”.

“Gli unici aumenti che i dirigenti regionali, giustamente, hanno percepito da quando siamo al governo della Regione – spiega l’assessore – sono stati quelli previsti dall’ultimo contratto collettivo nazionale di lavoro, parte del quale è entrato in vigore nel 2010. Nel bilancio di previsione 2011 è stato solo previsto quanto era necessario, essendo un documento che deve tener conto del Ccnl vigente”.

Per la Carpineta, “il bilancio 2010, predisposto ovviamente prima, non era stato determinato a sufficienza, in quanto non poteva, per pagare gli stipendi adeguati a quel Ccnl e, infatti, si sono rese necessarie variazioni di bilancio per garantire il dovuto ai dirigenti regionali. Ma non c’è stata nessuna regalia; non è stato speso neppure un euro oltre quanto era dovuto a norma di contratto. E sull’osservanza dei contratti il consigliere Costantini non avrà certamente da eccepire”.

“Gli abruzzesi devono stare tranquilli – prosegue – Abbiamo ridotto il numero dei dirigenti, lo ridurremo ulteriormente nel 2011 grazie a un attento lavoro di confronto e di adeguamento con i parametri delle altre regioni italiane. Inoltre, pur avendo ancora 19 posti vacanti sul fabbisogno del 2010, non li copriremo, avvalendoci di tutte le possibilità offerte dalla normativa vigente”.

“Proseguiamo anche in questo settore – conclude l’assessore – a risanare il bilancio della Regione, per evitare che i contribuenti abruzzesi debbano pagare nuove tasse. Un po’ di impegno e di collaborazione e un po’ meno demagogia aiuteranno a fare bene e a far capire bene, meglio ancora se verranno anche dal consigliere Costantini”.

COSTANTINI: ”L’AUMENTO CI SARA’ ECCOME”

L’AQUILA – “Noi dell’Italia dei valori siamo abituati a leggere i numeri e i numeri esprimono verità incontrovertibili. Chiodi e la Carpineta, invece, non solo fingono di non conoscere i numeri, ma si contraddicono a vicenda dimostrando, ancora una volta, che in Regione la mano destra non sa cosa fa la sinistra”.

È la risposta di Carlo Costantini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, alle dichiarazioni del presidente, Gianni Chiodi, e dell’assessore Federica Carpineta rilasciate agli organi di stampa sull’aumento della spesa contenuto nel bilancio di previsione 2011 per i dirigenti regionali.

“I numeri dicono in modo incontrovertibile – aggiunge Costantini – che per l’anno 2011 ci sarà un rilevante incremento della spesa sia per la retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigenziale che per il trattamento economico del personale dirigenziale, principale e accessorio. Un aumento di spesa del tutto ingiustificabile e incomprensibile alla luce del taglio di quasi 20 posizioni dirigenziali rivendicato da Chiodi. A prescindere dai correttivi previsti dal Ccnl, se si taglia il 18 per cento delle posizioni dirigenziali la spesa diminuisce, non aumenta. Se in Abruzzo, invece, la spesa aumenta vuol dire che i conti non tornano e che comunque i conti non sono quelli riportati da Chiodi”.

“Quanto, invece a Chiodi e la Carpineta – dichiara il capogruppo Idv – accomunati dall’intento di nascondere la verità, oggi si sono davvero superati per la contraddittorietà delle loro dichiarazioni. Se Chiodi, infatti, ha dichiarato che su 105 posizioni dirigenziali solo 70 sono operative (vi sarebbero, quindi più dirigenti di quelli che occorrono), la Carpineta ha invece dichiarato che esistono 19 posizioni vacanti per il 2010 (vi sarebbero quindi meno dirigenti di quelli che occorrono)”.

“Entrambi, però – accusa – omettono di riferire che sulla base di quanto appreso informalmente, la Giunta regionale poche ore prima di Natale avrebbe deliberato l’assunzione di quattro dirigenti, smentendo, così in un solo colpo, sia quello che ha dichiarato Chiodi che quello che ha dichiarato la Carpineta”.

“Il fatto – conclude Costantini – che Chiodi faccia fatica a dire la verità ormai lo sanno tutti. Adesso però davvero si sta avvitando su se stesso”.

CGIL FUNZIONE PUBBLICA: ”QUATTRO ASSUNZIONI, POCO SENSATE”

L’AQUILA – Riguardo ai quesiti posti dal capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale, Carlo Costantini, sull’aumento della spesa per i dirigenti regionali nell’anno 2011, la Cgil-Fp evidenzia che “la Giunta regionale ha deliberato pochi giorni fa l’assunzione di quattro nuovi dirigenti regionali”.

Attraverso il segretario regionale, Carmine Ranieri, il sindacato esprime “la sua contrarietà al provvedimento, chiedendo di poter discutere organicamente il fabbisogno di personale dell’ente per l’anno 2011, alla luce anche della necessaria riorganizzazione della macchina amministrativa regionale e degli enti strumentali”.

Per Ranieri, “le richieste della Cgil sono rimaste inascoltate e l’amministrazione regionale ha deciso di procedere con le assunzioni”.

Per la Cgil quindi “si rileva, che mentre il presidente, Gianni Chiodi, annuncia oramai da troppo tempo provvedimenti di riordino della regione e degli enti strumentali, poco o nulla è stato fatto. Al contrario si procede con provvedimenti tampone e talvolta poco sensati scaricando, troppo speso, le responsabilità politiche sui dirigenti regionali”.

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