PESCARA – Il 20 aprile del 2010 la IV commissione Statuto e regolamenti del Comune dell’Aquila bocciò a larghissima maggioranza, con 14 no e 2 sì, la proposta di conferire la cittadinanza onoraria all’allora capo della Protezione civile, Guido Bertolaso.

In seguito, però, Bertolaso ottenne questa onorificenza da quattro comuni del “cratere”, Cagnano Amiterno, Ocre, Poggio Picenze e Popoli, mentre dieci Comuni conferirono la cittadinanza onoraria alla Protezione civile, Barisciano, Capestrano, Fagnano Alto, Ocre, Poggio Picenze, Tione degli Abruzzi, San Demetrio ne’ Vestini, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo.

La decisione del Comune dell’Aquila scatenò molte polemiche e giunse dopo un periodo in cui erano attivi su Facebook gruppi contrapposti: quello favorevole evidenziava la “speranza di rinascita” e l’attività svolta in favore delle popolazioni terremotate, il secondo invitava a “non dimenticare che quella sera ci hanno detto di dormire tranquilli”.

Critiche furono rivolte anche dall’allora sottosegretario Carlo Giovanardi, dai presidenti della Regione, Gianni Chiodi, e della provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, e dal vicepresidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.