L’AQUILA – Dopo aver dimenticato di parlare della ricostruzione dell’Aquila nel discorso alla Camera prima della votazione sulla fiducia, oggi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (nella foto), è tornato a commentare l’emergenza terremoto nel capoluogo.
In particolare, il premier ha negato che in Abruzzo siano in corso cause giudiziarie per casi di corruzione nelle operazioni di sostegno messe in atto all’indomani del sisma del 6 aprile 2009.
“Si sono inventati la corruzione – ha detto Berlusconi – ma in quegli appalti non c’è nessuna causa che sta in piedi. Ci sono stati 3 mila appalti realizzati da liberi professionisti che hanno messo a disposizione il loro lavoro a titolo gratuito e nessuna impresa ha presentato una causa”.
Berlusconi ha dedicato parte del suo discorso alla Festa della Libertà “ai risultati raggiunti dal governo: nessuno – ha detto – ha fatto così tanto in poco più di due anni”.
Oltre all’Abruzzo, il presidente del Consiglio ha parlato degli interventi del suo esecutivo nella crisi dei rifiuti in Campania e per il salvataggio di Alitalia.
Un passaggio anche sulla crisi economica globale: “Sono stato il primo premier al mondo – ha rivendicato Berlusconi – che si è presentato in televisione per garantire ai cittadini che i loro risparmi non correvano rischi”.
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