L’AQUILA – È stata una visita molto istituzionale, quella del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, tornato all’Aquila dopo oltre nove mesi, e non poteva essere altrimenti. Vista l’occasione, la consegna delle onorificenze alle strutture di protezione civile che hanno aiutato L’Aquila durante l’emergenza di un anno e mezzo fa. E visto il clima, meteorologico e sociale.
Lontani infatti i tempi dell’immediato post-terremoto, quando il premier girava tra le macerie del centro e dei paesi a contatto diretto con gli aquilani: stavolta si è svolto tutto dentro le solide mura della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza, rese inaccessibili alla gente comune e riservate agli accreditati.
Una limitazione annunciata, ma che ha scatenato comunque le contestazioni dei comitati cittadini accorsi nelle vicinanze della struttura militare. Cori, cartelloni e striscioni contro il primo ministro, ma anche contro il vice commissario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, la cui auto è stata bloccata, ammaccata con un calcione e impiastrata con coriandoli fatti diventare poltiglia dalla fitta pioggia.
Atteso per il primo pomeriggio, ma rallentato dal sopralluogo nelle zone alluvionate del Veneto, Berlusconi è arrivato qualche minuto prima delle 18. Il suo autista dev’essere stato più abile di quello di Cicchetti, e le forze dell’ordine più severe, perché la contestazione non lo ha quasi toccato.
Dal palco, Berlusconi ha rivendicato l’impegno del governo che, ha detto, “ha mantenuto le promesse”, rivendicando la somma di “14 miliardi 767 milioni messi a disposizione per rispondere all’emergenza terremoto”.
“Lo Stato ha fatto il proprio dovere – ha ribadito Berlusconi – mettendo a disposizione i fondi: ora tocca alle istituzioni locali”.
Davanti a una platea di forze armate, il premier ha riservato lodi ai Carabinieri (“i più amati”), ai Vigili del fuoco (“miracolosi”) e agli Alpini (“commoventi”).
Importante anche l’abbraccio ideale all’Aquila Rugby, presente al gran completo, che Berlusconi ha sostenuto cacciando di tasca propria 200 mila euro.
Il commissario Gianni Chiodi ha ringraziato il presidente, affermando che “la ricostruzione è alla portata del governo”, così come il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo. Più criptico il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente: “Sono contento di ricevere il Presidente del Consiglio, avremo da dirci tante cose”, ha detto.
Infine i premiati, 18 responsabili più 83 strutture di Protezione civile. Tra questi spicca il nome di Enzo Boschi, che faceva parte della commissione Grandi rischi indagata al gran completo per omicidio colposo, per aver rassicurato improvvidamente gli aquilani pochi giorni prima della scossa delle 3.32.
Boschi, prudentemente, alla cerimonia non c’era. Ma la sua premiazione ha aggiunto ulteriore fiele alla giornata degli aquilani fuori la scuola della Finanza, già avvelenata dalle misure di sicurezza che hanno paralizzato il traffico per molte ore nella zona Ovest della città.
BERLUSCONI: ”SIAMO STATI DI PAROLA, ORA TOCCA AGLI ENTI LOCALI”
L’AQUILA – “Qui c’è stata una prova dolorosa: davanti alle bare promisi che il governo sarebbe stato vicino all’Abruzzo e credo che abbia mantenuto la parola”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della cerimonia all’aquila per la consegna delle onorificenze alle componenti del sistema di Protezione civile.
Il premier ha ricordato che per rispondere all’emergenza sono stati messi a disposizione 14 miliardi 767 milioni.
“Abbiamo fatto interventi immediati per l’urgenza – ha snocciolato il primo ministro – costruito case in termini di assoluta velocità mai realizzati nel mondo per le persone che avevano perso la propria casa, sono in corso e aperti più di 10 mila cantieri per le famiglie che invece la casa non l’hanno avuta distrutta e si può ristrutturare”.
“Ci sono a oggi – ha aggiunto – 3 miliardi 48 milioni i fondi disponibili a cura del presidente della Regione, commissario incaricato dal governo, e dei sindaci dei Comuni del ‘cratere’, che ringrazio tutti quanti per il modo in cui hanno saputo questa situazione e per l’abnegazione che tutti hanno mostrato in quelle settimane terribili”.
“Lo Stato ha fatto il proprio dovere – ha ribadito Berlusconi – mettendo a disposizione i fondi: ora tocca alle istituzioni locali”.
Il premier, infine, ha sottolineato più volte come tutta l’Italia sia stata vicina agli abruzzesi e abbia dato il proprio contributo durante l’emergenza.
“Credo di aver degnamente rappresentato il popolo italiano, che si è stretto attorno a voi – ha concluso – e credo che queste cose facciano bene alla nazione”.
”DA ABRUZZESI SEMPRE DIGNITA’. L’AQUILA RUGBY SIA UN SIMBOLO”
L’AQUILA – “Ho avuto modo di avvicinare persone che erano state colpite negli affetti più cari. Non ho trovato una sola persona che non esprimesse il suo dolore disgiunto dalla dignità e sono tornato sempre a casa molto impressionato da questa stragrande dignità del popolo abruzzese”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel suo discorso durante la cerimonia di premiazione delle strutture di Protezione civile che hanno aiutato L’Aquila durante l’emergenza post-terremoto.
“Credo – ha aggiunto Berlusconi – che come tutte le prove terribili, questa abbia forgiato il carattere delle vostre famiglie e dei vostri giovani”.
Il premier ha poi parlato dell’Aquila Rugby, cui ha personalmente donato 200 mila euro, ricordando che “la squadra di rugby, ha detto il sindaco, è un simbolo dell’Aquila che vuole rinascere, un simbolo che porta sul campo di gioca la volontà di rinascita, il coraggio, la determinazione, la capacità di sacrificio della vostra gente. Rispecchiatevi in loro – ha concluso, rivolgendosi ai giocatori – e voi scendete in campo consapevoli di dover essere un esempio per i vostri coetanei e per i cittadini della vostra città”.
”CARABINIERI, VIGILI DEL FUOCO E ALPINI FONDAMENTALI”
L’AQUILA – Silvio Berlusconi ha consegnato ai rappresentanti delle Forze Armate le benemerenze per l’impegno nella ricostruzione dell’Abruzzo dopo il terremoto.
Con ognuno di loro il premier si è intrattenuto qualche minuto sul palco, per esempio quando al turno dei Carabinieri il Cavaliere ha sottolineato come “essi siano l’istituzione più amata d’Italia e come da 197 anni danno tranquillità e sicurezza al nostro Paese. Io ho nel cuore quest’Arma – ha ammesso – che recentemente ha umiliato i cavalieri libici nel corso di un carosello in occasione della visita di Gheddafi in Italia”.
“Finché ci saranno loro – ha detto Berlusconi – in Italia c’è e ci sarà la democrazia”.
Una standing ovation nell’Auditorium della Scuola ispettori e sovrintendenti di Coppito c’è stata quando a essere premiati sono stati i Vigili del fuoco: “Vi ringrazio per il vostro coraggio – ha detto Berlusconi – avete fatto cose miracolose”.
Stesse parole il premier le ha utilizzate per gli Alpini: “Nei vostri confronti ho sempre una forte commozione, siete come i sacerdoti e cioè quando uno lo diventa lo è a vita. Qui in Abruzzo si sono dati il cambio in 70 mila”.
Infine un ringraziamento a tutte le Regioni che hanno inviato contributi: “Ognuna di loro – ha spiegato il premier – ha fatto gesti di grande generosità e questo dimostra che il Paese è unito”.
”DA ABI 700 MILIONI, DOMANI VERTICE A PALAZZO CHIGI”
L’AQUILA – “Domani a mezzogiorno a palazzo Chigi ci sarà una riunione con Tremonti, Bertolaso e il presidente del Veneto, Luca Zaia, e lì decideremo un’importante cifra da stanziare come contributo alla Regione e ai 121 sindaci delle città colpite”.
Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento alla caserma della Guardia di Finanza di Coppito.
“Alla popolazione veneta – ha aggiunto – arriva un aiuto anche dalle banche: l’Abi ha deciso di stanziare 700 milioni di euro che facilmente potranno arrivare al miliardo, in prestiti per imprese e famiglie colpite dai disastri in Veneto”.
“L’Unione europea – ha concluso – invierà sabato una commissione per vedere i disastri, prevedendo di stanziare il 25 per cento dei fondi per le calamità naturali per gli aiuti alle popolazioni”.
”SE TUTTI PAGASSERO TASSE, PAGHEREMMO DI MENO”
L’AQUILA – “Voglio ringraziare la Guardia di finanza che ci ha permesso di ospitare i grandi della Terra per il G8 e ci ha avvicinato di più a loro che sono quelli che fanno pagare le tasse. Se tutti pagassero le tasse, pagheremmo tutti un po’ meno e lo dico io che sono il primo contribuente italiano”.
Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della consegna delle benemerenze ai rappresentanti dei Corpi che hanno partecipato alla ricostruzione dopo il terremoto.
“Auspico – ha aggiunto – che la lotta all’evasione continui ad avere nella Guardia di finanza un punto di forza. Se riusciremo a ridurre la pressione fiscale tutti noi onesti pagatori di tasse ne potremmo pagare un po’ meno”.
GABRIELLI: ”IO CAPO PROTEZIONE CIVILE? NON E’ ANCORA IL MOMENTO”
L’AQUILA – C’è ancora da attendere per la nomina di Franco Gabrielli, ex prefetto dell’Aquila e numero due della Protezione civile, a successore di Guido Bertolaso al timone del dipartimento.
Lo ha confermato l’interessato a margine della cerimonia di oggi alla scuola della Guardia di finanza.
“Il momento – ha spiegato Gabrielli – credo che non sia ancora arrivato: quando il presidente del Consiglio firmerà, vedremo chi sarà il successore di Bertolaso”.
Alle voci che vogliono il suo nome ormai certo, Gabrielli ha replicato, scherzando, al cronista “lo giochi alla riffa, se esce il mio numero è un numero vincente”.
PRESIDIO PIAZZA DUOMO: ”CICCHETTI NON CI RAPPRESENTA”
L’AQUILA – “Sono pacifista, però ci sono tanti modi di fare violenza. Anche chi ci toglie il futuro, in qualche modo, fa una violenza”.
Parla così Anna Lucia Bonanni, del presidio permanente di piazza Duomo, riguardo l’aggressione da parte dei manifestanti alla macchina sulla quale viaggiava il vice commissario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, al suo arrivo oggi pomeriggio nei pressi della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza.
“È la prima volta – ha detto – che ha poteri commissariali una persona non eletta, condannata dalla Corte dei conti e in conflitto di interessi. Cicchetti non ci rappresenta”.
“Abbiamo manifestato portando le nostre macerie, quelle materiali e quelle morali”, ha aggiunto la Bonanni in riferimento alle carriole piene di mattoni e allo striscione con scritto “Macerie di Democrazia – L’Aquila chiama Italia il 20 novembre” con cui i manifestanti hanno atteso l’arrivo del premier Silvio Berlusconi.
CICCHETTI E I CONTESTATORI: ”ERANO IN POCHI, VADO AVANTI TRANQUILLO”
L’AQUILA – “Erano pochi aquilani, diciamo le cose come stanno”.
Imperturbabile, così il vice commissario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, ha commentato ai microfoni del Tg regionale le contestazioni che gli sono piovute contro oggi mentre raggiungeva la scuola della Guardia di finanza.
Imperturbabile tanto quanto lo è stato nell’assistere alle contestazioni verso di lui prima della cerimonia alla scuola della Guardia di finanza: cori sulla sua condanna dalla Corte dei conti, lancio di coriandoli divenuti poltiglia per la fitta pioggia e un calcione che ha abbozzato lo sportello dell’auto su cui viaggiava.
“Erano un gruppetto – ha aggiunto sui contestatori – ma questi ci saranno sempre”. Alla domanda del cronista se intende andare avanti, “E certo – ha risposto – come vedete, sono arrivato tranquillamente”.
ANCHE L’INDAGATO ENZO BOSCHI TRA I PREMIATI
L’AQUILA – Questi i premiati oggi nel corso della cerimonia di consegna delle onorificenze ai responsabili della Protezione civile che hanno preso parte al post-terremoto del capoluogo abruzzese dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
Francesco Paolo Tronca, capo dipartimento dei Vigili del fuoco, Alfio Pini, capo corpo nazionale Vigili del fuoco, Vincenzo Camporini (capo di stato maggiore della Difesa), Giuseppe Valotto (capo di stato maggiore dell’Esercito) Bruno Branciforte, capo di stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Bernardis, capo di stato maggiore dell’Aeronautica, Leonardo Gallitelli, comandante generale Arma dei Carabinieri, Cesare Patrone, capo corpo Forestale dello Stato, Franco Ionta, capo dipartimento Amministrazione penitenziaria, Nino Di Paolo, comandante generale Guardia di finanza, Nicola Izzo, prefetto Polizia di Stato, Marco Brusco, ammiraglio ispettore Capitaneria di porto, Francesco Rocca, commissario nazionale Croce rossa italiana, Enzo Boschi, presidente Ingv, Luciano Maiani, presidente Cnr, Piergiorgio Baldracco, presidente corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, Corrado Perona, presidente Associazione nazionale alpini, Luca Ciriani, regione capofila Friuli Venezia Giulia.
Tra i premiati spicca il nome di Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, indagato per omicidio colposo come componente della commissione Grandi rischi che si riunì il 31 marzo 2009, pochi giorni prima del sisma aquilano.
Nell’evento di oggi sono state premiate anche 83 strutture di Protezione civile.
CHIODI: ”RICOSTRUZIONE ALLA PORTATA DEL GOVERNO”
L’AQUILA – “Ringrazio per la sua presenza il presidente del Consiglio, che ha voluto presenziare nonostante i molti impegni e lo ringrazio per quanto fatto finora e per quanto farà per una ricostruzione difficile che però è alla portata del governo”.
Lo ha detto il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, alla cerimonia di consegna delle onorificenze della Protezione civile alle strutture operative che sono state impegnate in Abruzzo per l’emergenza terremoto.
“Ringrazio il sottosegretario Gianni Letta – ha aggiunto Chiodi – Quando il presidente mi disse che sarebbe stato l’angelo custode, riconosco che aveva ragione, in quanto per il dottor Letta sono passate tutte le dinamiche legate all’emergenza e alla ricostruzione”.
“Ringrazio Guido Bertolaso – ha poi proseguito – a cui la comunità aquilana deve tantissimo e per questo sicuramente arriveranno altre cittadinanze onorarie”.
Da un capo dipartimento uscente all’altro a uno per cui ormai si attende solo l’ufficialità. “In bocca al lupo per Franco Gabrielli – ha detto il commissario – Se le notizie di stampa dovessero essere confermate, credo che sarà sicuramente un punto di riferimento preziosissimo per la ricostruzione”.
Infine Chiodi ha inviato un messaggio ai primi cittadini del “cratere”, ai quali ha assicurato che la ricostruzione avverrà “secondo il modello friulano e cioè con il pieno coinvolgimento e la piena autonomia dei sindaci”.
In relazione alla Protezione civile, infine, il commissario ha concluso affermando che “abbiamo la miglior Protezione civile del mondo”.
DEL CORVO: “CONSIGLIO PROVINCIALE PER RINGRAZIARE BERTOLASO”
L’AQUILA – Un Consiglio provinciale straordinario volto a formalizzare il “nostro grazie” al capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, verrà convocato nelle prossime settimane: lo ha annunciato il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, in apertura della cerimonia per il conferimento delle onoranze alla protezione Civile in corso alla Scuola della Guardia di Finanza.
“Dire grazie a Guido Bertolaso e a tutto il sistema della Protezione Civile – ha valutato Del Corvo – non è pleonastico, né ripetitivo. Ma qualcosa di semplicemente doveroso”. Ringraziamenti che Del Corvo estende anche al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
“La presenza del premier qui – ha spiegato Del Corvo – è un segnale importante in questa fase che segna lo spartiacque tra il momento dell’emergenza e l’inizio della ricostruzione, momento in cui dovremo tutti ritrovare unità”.
CIALENTE: “VOGLIO INCONTRARE PREMIER, HO TANTO DA DIRE”
L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, vuole parlare il prima possibile con il Premier per tutti i problemi aquilani.
“Sono contento di ricevere il Presidente del Consiglio, avremo da dirci tante cose, abbiamo bisogno di trovarci su alcuni simboli”. E’ un passaggio dell’intervento del primo cittadino del capoluogo la prima autorità a parlare nel corso della cerimonia di consegna delle benemerenze ai componenti del sistema nazionale di Protezione Civile che si sta svolgendo all’Aquila nell’auditorium della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza, alla presenza, tra gli altri, del Premier, Silvio Berlusconi.
“Cercheremo di essere degni del vostro impegno, non vi scorderemo mai”, ha continuato Cialente rivolto a tutti coloro che in questi mesi hanno lavorato per l’emergenza e la ricostruzione.
“Parlo cercando di interpretare il pensiero degli altri sindaci del cratere, ringraziamo il sistema di Protezione Civile, è stata per me una emozione rivedere tutti i colori ai quali gli aquiliani devono essere grati”.
Cialente ha indirizzato un grande in bocca al lupo al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che l’11 novembre andrà in pensione per il suo straordinario lavoro nei mesi difficilissimi. “Lo ringrazio e il mio sentimento è vero anche sono tra quelli che ha avuto più spesso visioni diverse”.
COMITATO 3E32 CONTESTA ANCHE SINDACO CIALENTE
Non fanno sconti neanche al sindaco dell’Aquila ed ex vice commissario per la ricostruzione, Massimo Cialente, i comitati cittadini che hanno manifestato nei pressi della caserma di Coppito in attesa dell’arrivo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
“Anche il sindaco Cialente – afferma Ilia Antenucci membro del comitato 3e32 – ha preso parte all’ennesima passerella del premier, facendo da comparsa alla cerimonia per la glorificazione della Protezione civile e dell’opera di ricostruzione quando, in realtà, sappiamo tutti che il centro storico è deserto, l’economia è al collasso e il tanto declamato miracolo aquilano non esiste”.
“Ancora una volta – aggiunge – i cittadini aquilani erano giunti per manifestare pacificamente e ad attenderli c’era una quantità di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa assolutamente ingiustificata e ci hanno spintonato per tutto il pomeriggio. Berlusconi non ha accettato il confronto con la popolazione e si è barricato all’interno della caserma della Finanza”.
TRAFFICO IN TILT A COPPITO
L’AQUILA – Traffico in tilt nella zona ovest della città per l’arrivo del presidente del Consiglio.
Viabilità congestionata e code si segnalano soprattutto in prossimità della rotatoria tra la S.S. 80 e il bivio per Coppito, proprio all’altezza dell’imbocco di viale delle Fiamme Giialle, la strada che porta alla scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza.
Il servizio di sicurezza stradale, coordinato dalla Questura, è stato predisposto in modo che a ogni incrocio lungo la S.S. 80 nel tratto che va dal casello autostradale L’Aquila ovest al bivio per Coppito nei pressi del centro commerciale Amiternum, è presente una pattuglia delle forze dell’ordine, in particolare polizia, carabinieri, corpo forestale dello Stato e vigili urbani.
LA CONTESTAZIONE PRIMA DELL’ARRIVO
L’AQUILA – Carriole con dentro mattoni, cartelli con scritto “Tu bunga bunga, noi macerie”, ma anche un grosso striscione con scritto “Macerie di Democrazia – L’Aquila chiama Italia il 20 novembre”.
Così alcuni manifestanti hanno deciso spontaneamente e in maniera goliardica di attendere nei pressi della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza, la visita del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, atteso all’Aquila per la cerimonia di consegna della onorificenze alle strutture della Protezione civile impegnate nell’emergenza terremoto in Abruzzo ma che, comunque, alle 15 era ancora segnalato in Veneto.
I manifestanti, una cinquantina, per un presidio che loro definiscono simbolico, si sono portati nei pressi di una rotatoria a ridosso del viale di accesso alla caserma. Al centro della rotatoria lo striscione provocatorio “Paramilitari in polo blu”, ma un cordone di polizia sta impedendo alle persone intervenute di procedere oltre.
I manifestanti hanno contestato duramente all’arrivo del vice commissario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, apostrofato con “condannato” e la cui macchina è stata scalciata dagli insorti.
Intanto, i sindacati di polizia, che avevano preannunciato una plateale protesta contro il premier, hanno deciso di rinviarla.
L’AQUILA, IN ZONA OVEST UNA CITTA’ BLINDATA
L’AQUILA – Il percorso che va dall’uscita del casello autostradale L’Aquila Ovest fino alla Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza è presidiato da numerose pattuglie delle forze dell’ordine, in particolare polizia, carabinieri, corpo forestale dello Stato e vigili urbani.
Stando alle dichiarazioni di alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine il presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, sarebbe dovuto arrivare all’Aquila tra le 16.30 e le 17.
Questa è l’informazione comunicata alle forze dell’ordine che presidiano il percorso che farà in auto Berlusconi che intorno alle 15, comunque, era ancora segnalato in visita nel Veneto segnato dall’alluvione.
Lo spiegamento di forze dell’ordine lungo il percorso è intensificato all’altezza della rotatoria che immette poi lungo viale delle Fiamme Gialle, la strada che arriva alla struttura della scuola della Guardia di Finanza.
In quel punto c’è la presenza del presidio dei comitati cittadini e per evitare incidenti sono pronti a intervenire i nuclei anti sommossa di polizia e carabinieri che hanno a disposizione anche mezzi blindati.
Lungo il rettilineo che porta alla scuola della Finanza, sul marciapiede si intravede un uomo che sotto la pioggia lascia sventolare una bandiera del Popolo della libertà.
ORLANDO (IDV): ”ORMAI LO CONTESTANO OVUNQUE”
L’AQUILA – “Il regime del Bunga Bunga è contestato ormai in tutta Italia. Berlusconi è disperato e sembra un avvoltoio che, cercando di recuperare consensi credibilità, si reca sui luoghi dei disastri, ma viene sonoramente contestato dai cittadini stanchi di essere presi in giro”.
È quanto afferma in una nota il portavoce dell’Italia dei valori, Leoluca Orlando.
“All’Aquila – aggiunge – lo accolgono con le carriole piene di macerie e in Veneto con i fischi, ormai è meglio che vada in pensione e che si ritiri a vita privata, quella che ama di più, perché per governare bisogna essere persone serie”.
GLI STRISCIONI DEI COMITATI: ”BASTA CON LE CRICCHE”
L’AQUILA – “Basta con le cricche d’affari”. E poi: “Processo breve per lui, ricostruzione lenta per noi”. E ancora: “Macerie di democrazia. Venti novembre: L’Aquila chiama Italia”, in vista della manifestazione che si terrà nel capoluogo abruzzese il prossimo 20 novembre.
Questi alcuni degli striscioni che attendono l’arrivo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Alcuni manifestanti stanno infatti attendendo il premier nell’ultima rotatoria prima dell’imbocco della strada che porta alla caserma di Coppito, dove si svolgera’ la cerimonia di consegna delle onorificenze della Protezione Civile alle strutture operative che sono state impegnate in Abruzzo per l’emergenza terremoto.
I SINDACATI DI POLIZIA ANNULLANO LA PROTESTA
L’AQUILA – “L’annullamento degli impegni al di fuori della Caserma della Guardia di Finanza da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri e l’incertezza dell’ultim’ora circa la sua presenza all’Aquila, impediscono, per oggi, il materiale svolgimento della programmata manifestazione di protesta dei sindacati”.
Lo affermano in una nota le segreterie provinciali aquilane dei sindacati di Polizia (Sap, Siap, Silp, Ugl Polizia di Stato, Coisp, Siulp), che avevano annunciato di voler manifestare in occasione dell’arrivo del premier, Silvio Berlusconi.
“La mobilitazione, tutt’ora in atto – si legge in una nota congiunta dei sindacati – e la presa di posizione dei poliziotti hanno comunque apportato delle novità, non tanto sul fronte dei tagli indiscriminati alla sicurezza posti in essere dal Governo, quanto alla concessione di alcuni strumenti che possano garantire ai cittadini aquilani un minimo di diritto alla sicurezza”.
“Le serrate trattative tra le segreterie nazionali dei sindacati di Polizia e i vertici del dipartimento – proseguono i sindacati di polizia – hanno già assicurato il riconoscimento di sede disagiata anche per l’anno 2011 e il mantenimento dell’attuale standard di ore di straordinario emergente per garantire ai cittadini i servizi di sicurezza minimi”.
“Siamo in attesa di conoscere – si prosegue nella nota – gli esiti sul nodo della sede strategica della Questura e della polizia Stradale e il destino dei poliziotti in servizio nelle baracche e nel sottoscala della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila”.
“Per quest’ultimo aspetto e per la questione relativa alle aggregazioni dei poliziotti del cratere in servizio in altre sedi – concludono – le organizzazioni sindacali del cartello, sono state convocate in tarda serata nella sede della Questura sita negli uffici della Carispaq, per un incontro urgente con il vicecapo della Polizia, Nicola Izzo“.
Sulla scorta di ciò la preannunciata manifestazione sarà rimandata ad altra data “qualora non si raggiungeranno gli esiti sperati”.
CONTESTATO IL VICE COMMISSARIO CICCHETTI: SEI UN CONDANNATO
L’AQUILA – Tensione al momento del passaggio della macchina del vice commissario alla ricostruzione, Antonio Cicchetti.
La sua macchina, un’Audi grigia di grossa cilindrata, è stata bloccata dai manifestanti alla rotatoria d’ingresso del viale che conduce alla Scuola sottufficiali della Guardia di Finanza, e la polizia è dovuta intervenire per evitare aggressioni.
Alcuni manifestanti hanno colpito la macchina con calci e l’autista è stato costretto a fare inversione di marcia ed entrare immediatamente alla Guardia di Finanza.
Cicchetti è stato apostrofato con “Vergognati, sei un condannato”.
SOPRALLUOGO IN VENETO, POI ALL’AQUILA
L’arrivo di Berlusconi è apparso in dubbio nella serata di ieri, a causa dell’impegno nella visita alle zone alluvionate del Nord Italia, ma la presenza del premier è stata successivamente confermata per il primo pomeriggio.
Previsto intorno alle 15, si pensa che l’arrivo del premier possa essere spostato fin verso le 17.
Questa mattina, accompagnato dal ministro delle riforme, Umberto Bossi, dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e dal capo dipartimento uscente della Protezione civile, Guido Bertolaso, Berlusconi ha visitato le zone alluvionate del Veneto.
I SINDACATI DI POLIZIA: ”PROTESTEREMO CONTRO IL PREMIER”
I COMITATI: ”BERLUSCONI SCIACALLO, RIFIUTIAMO LA VISITA”
L’AQUILA – “Berlusconi non si fa vedere all’Aquila da gennaio, nonostante mesi di mobilitazione, manifestazioni all’Aquila e a Roma, manganellate, eccetera, e ora torna quando la ricostruzione è ferma, stiamo ripagando tasse e mutui, dovremo ripagarci anche le case “E” mettendoci i soldi di tasca nostra, non c’è una legge né una certezza per l’economia e il lavoro”.
L’accusa arriva dal comitato 3e32 dei cittadini aquilani che se la prende con Silvio Berlusconi per la sua nuova visita all’Aquila dopo quella a fine gennaio.
“Torna – aggiungono – e che fa? Ascolta la gente e i problemi? Si reca in città? No. Si barrica, insieme a Chiodi e Bertolaso, nel Dicomac, nella cittadella militarizzata della Guardia di Finanza, un posto blindato come una moderna Bastiglia, dove è vietato manifestare”.
“Che cosa viene a fare, ancora promesse? – rincarano la dose – Come ha fatto fin dai funerali delle vittime, salvo poi andarsi a far passare la tristezza a Casoria? A ripulirsi l’immagine, tentando ancora una volta di accreditare il miracolo aquilano? Dopo 19 mesi di inganni nessuno è più disposto a credere alle promesse”.
Il comitato invita il premier a tornare solo “quando avremo visto i fatti: proroga della restituzione delle tasse, legge sulla ricostruzione, sostegno all’economia. L’Aquila rifiuta gli sciacalli”.



