ROMA – Il premier Silvio Berlusconi ha ribadito nel corso della 60esima assemblea nazionale di Federalberghi la disposizione che ha dato agli uomini della Protezione civile di “non recarsi nelle zone terremotate in Abruzzo o, quanto meno, di farlo senza rendersi riconoscibili perché qualcuno con la mente fragile rischia che gli spari in testa”.
 
Il presidente del Consiglio fa riferimento alle recenti vicende giudiziarie sul mancato allarme per il terremoto e rivela appunto di aver “detto agli uomini della Protezione civile di non andare in Abruzzo o almeno di farlo senza insegne o almeno senza rendersi riconoscibili” proprio perché dopo l’apertura di quel fascicolo “rischi che qualcuno che magari ha avuto dei familiari morti sotto le macerie e con una mente fragile, gli spari in testa”.