L’AQUILA – “Le parole di Berlusconi sull’Abruzzo sono di una gravità inaudita. Innanzitutto costituiscono sono un’offesa nei confronti degli abruzzesi che vengono indicati come facinorosi. Ma la cosa più incredibile è che ci sia un presidente del Consiglio che ordina a funzionari pubblici, quali sono i dipendenti e i funzionari della protezione civile, di non fare il proprio dovere”.

Lo afferma il senatore del Partito democratico, Giovanni Legnini, che sottolinea come “con simili dichiarazioni Berlusconi tenta di occultare una realtà che sta divenendo esplosiva sia sul fronte economico che su quello sociale. Dal 1° luglio infatti – osserva Legnini – gli abruzzesi, in base a quanto previsto nella manovra finanziaria del governo, dovranno pagare tutte le tasse correnti, tutte quelle sospese dal 1° gennaio al 30 giugno e iniziare a versare le rate delle imposte sospese nel 2009. Gli abruzzesi, tra meno di un mese, diventeranno i più tartassati d’Italia e questo mentre la disoccupazione dilaga e per la ripresa dell’economia non è stata adottata alcuna misura concreta”.

“Gran parte delle piccole e medie imprese, infatti – conclude Legnini – non hanno potuto riprendere l’attività, per niente aiutate dal governo che non ha stanziato risorse per il tessuto produttivo e mentre la ricostruzione vera non è neanche iniziata. È chiaro che Berlusconi cerca diversivi e lo fa nel modo peggiore”.