L’AQUILA – “Non so proprio come si possano dire certe cose… Insomma, sono sconcertato”. Sospira così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente (nella foto), dopo le dichiarazioni del premier sui pericoli che correrebbe la Protezione Civile del capoluogo terremotato.
“È proprio una dichiarazione arrivata in un momento sbagliato – ripete il primo cittadino – è vero che all’Aquila l’aria è tesa, ma per via della vicenda delle tasse e dei contributi che dovrebbero essere pagati di nuovo dai terremotati. Governo e opposizione sanno bene, perché ho parlato chiaro, che in città c’é nervosismo: menti fragili non ce ne sono, ma gente nervosa sì”.
“Al più presto – conclude Cialente – inviterò Berlusconi all’Aquila per parlare di queste cose. Quanto alla Protezione Civile, al di là delle vicende giudiziarie, all’Aquila invece c’é grande riconoscenza, specie per i 17 mila volontari che ci sono stati vicini per mesi. Il rapporto con la Protezione Civile è eccellente”.



