L’AQUILA – “Proposi di costruire un’Aquila 2, una new town per quei cittadini che avevano visto distrutta la propria casa; per gli altri il governo mise a disposizione finanziamenti per 12 mila ristrutturazioni. Ma ci furono resistenze da più parti, segnatamente dall’amministrazione comunale dell’Aquila”.

Lo dice il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, in un’intervista rilasciata all’emittente aquilana Laqtv, in onda stasera dalle 21.30 sul canale 114 del digitale terrestre. ‘Il centro storico – aggiunge – è un problema che non avrà soluzione in pochi anni, ce ne vorranno dieci o più”.

“A quel punto ci aggregammo a quartieri esistenti e costruimmo case a tre piani che riuscimmo a consegnare, in meno di 5 mesi, alle famiglie rimaste senza casa, abitazioni dotate di ogni comfort” ricorda Berlusconi il quale, allora premier, nella fase di emergenza del terremoto del 2009 ha diretto in prima persone molte iniziative.

“Credo sia stato un record assoluto a livello mondiale, in nessuna situazione simile si è riparato con tanta velocità ai danni provocati dal terremoto, un fatto che ci viene riconosciuto da tutti, dai giapponesi come dagli americani”.

Per il candidato premier, però, “sarebbe stato molto più facile costruire una new town: io, tra l’altro, vengo da un’esperienza come costruttore per aver realizzato importanti new town che sono ancora esempi per l’urbanistica a sviluppo orizzontale, sono stato insignito anche di un premio mondiale come realizzatore di questo tipo di urbanistica”.

“Il centro storico dell’Aquila è un problema che non avrà soluzione in pochi anni, ce ne vorranno dieci o più – ha aggiunto Berlusconi – Per ogni edificio occorrerà fare una ricerca, per vedere se sono soldi ben spesi quelli finalizzati alla ristrutturazione, riparando i danni del terremoto, oppure se l’edificio, non essendo costruzione antisismica, crollerebbe di nuovo. Spetta alle istituzioni locali giudicare e decidere”.

Berlusconi parla anche delle macerie: “Credo sia da sottolineare anche come noi stavamo operando all’interno dell’Aquila con lo sgombero totale delle macerie. Intervenne una richiesta del Consiglio comunale che ci disse la sua preferenza affinchè questi sgomberi fossero affidati ad aziende abruzzesi, per favorire in questo modo la ripresa dell’economia regionale”.

“BASTA CON I PROFESSIONSITI DELLA POLITICA”

“Le forze politiche devono ripensare ai protagonisti della politica regionale, non si può scegliere tra chi fa la politica per mestiere, dovendo cavare dalla stessa soldi per se’, e facendolo magari in maniera disonesta, come accaduto con i casi Fiorito, Penati eccetera”.

Lo ha detto il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, in una lunga intervista a Laqtv, emittente con sede all’Aquila, che, curata dal direttore, Luca Bergamotto, andrà in onda stasera dalle 21.30 sul canale 114 del digitale terrestre.

“IN LISTA CANDIDATI-LAVORATORI”

“Per quanto riguarda le liste nazionali pescheremo il 50% dei candidati dal mondo del lavoro, delle imprese, tra manager, professionisti, gente che ha già un proprio lavoro, una propria professione, una propria rendita, e chiederemo a questi candidati di firmare un impegno, di non restare in politica per piu’ di due legislature e anche di votare il dimezzamento degli emolumenti dei parlamentari”.

Ha aggiunto  Berlusconi, nell’intervista rilasciata all’emittente aquilana Laqtv

“Per quanto ci riguarda – ha proseguito – noi presenteremo, ad esempio, in Lombardia come candidati consiglieri, dei personaggi che non siano mai stati consiglieri regionali. Pescheremo soprattutto tra i sindaci votati per la seconda volta, che quindi hanno dimostrato di aver lavorato bene”.