CHIETI – “Una grande professionalità, riconosciuta a livello internazionale, come il dottor Benedetto darà lustro al nostro ateneo e un grande valore aggiunto dalla cardiochirurgia di Chieti, consentendoci di uscire dall’emergenza causata dalle vicende giudiziarie”.

A parlare è il rettore dell’Università D’ Annunzio di Chieti e Pescara, Sergio Caputi, in vista dell’entrata in servizio, prevista per il 2 maggio prossimo di Umberto Benedetto, 42 anni, di origini lucane, il nuovo cardiochirurgo chiamato dalla D’Annunzio. Un vero  le proprio luminare, a dispetto della sua giovane età, che si è laureato all’università La Sapienza di Roma, e che si appresta a rientrare in Italia dopo una lunga esperienza all’estero, prima a Cambridge, poi a Londra e Oxford, infine dal 2015 a Bristol, come professore all’Università e primario della cardiochirurgia. Benedetto sarà sia docente di cardiochirurgia all’Università che primario all’ospedale clinicizzato Santissima Annunziata di Chieti.

Ad accendere l’entusiasmo di Caputi non è solo il nome prestigioso, ma anche il fatto che il reparto di cardiochirurgia, gestito dall’ateneo, era rimasto sguarnito, dopo la clamorosa vicenda giudiziaria che ha investito a novembre scorso il primario Gabriele Di Giammarco, finito agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Chieti sugli acquisti di valvole, protesi cardiache e altro materiale destinato al reparto di cardiochirurgia  Acquisti che, secondo l’accusa, per anni sono avvenuti in assenza di un bando pubblico, a prezzi fuori mercato, e dietro utilità corrisposte a Di Giammarco da due imprenditori, tra cui  l’arredo del proprio studio all’ospedale clinicizzato, per un valore di oltre 27mila euro, un soggiorno a Cuba di tredici giorni, il pagamento di alcune cene in ristoranti, l’utilizzo gratuito di un posto barca al porto di Pescara, un soggiorno a Lisbona di 4 giorni. Ovviamente Di Giammarco è stato sospeso dal servizio.

“Una vicenda dolorosa – commenta il rettore – che ci ha lasciati senza parole. Posso solo dire che spero che l’ex primario possa fare chiarezza sulle accuse a suo carico. Quello che è certo è che la vicenda ci ha messo in forte difficoltà, visto che il reparto di cardiochirurgia è rimasto senza guida, in una situazione di anarchia, e questo ci ha indotto ad accelerare i tempi per sanare il problema nel più breve tempo possibile”.

Soluzione che è arrivata lunedì scorso con la riunione della Commissione paritetica Asl-Università durante la quale c’è stata preso atto della chiamata di Benedetto, già in precedenza scelto tra le varie candidature dal Senato accademico e cda dell’Università.

“Per quanto validissimi fossero anche gli altri curriculum, è stata la scelta migliore che potesse essere fatta”, commenta Caputi.

Di Benedetto del resto è conosciuto a livello internazionale grazie anche al contributo offerto alla stesura delle linee guida per la Cardiochirurgia dell’omonima Società Europea e Americana ed è stato premiato per l’eccellenza clinica per l’altissima percentuale di sopravvivenza dei pazienti trattati, pari al 99%.

Il suo stipendio da quanto si apprende si aggirerà a circa 4mila euro netti al mese, pagato in quota parte da Università ed Asl provinciale di Chieti.

La presenza nell’università di Benedetto, come docente di cardiochirurgia nel dipartimento di Neuroscienze, “rappresenterà un valore aggiunto anche per l’attrattività dell’ateneo” aggiunge il rettore.

A questo proposito, le iscrizioni a dispetto della crisi covid alla D’Annunzio stanno registrando un lusinghiero incremento.

“Le iscrizioni si attestano intorno alle 24mila circa, oltre mille rispetto al precedente anno accademico – conferma Caputi – anche se stiamo perfezionandole”.

L’università di Chieti dopo l’uscita dalla zona rossa che ha riguardato per l’impennata dei contagi la città, sta tornando ad effettuare tesi di laurea, esami tirocini e ricevimento con i docenti anche in presenza, su richiesta degli studenti. Per le lezioni miste, ovvero a distanza, ma finalmente anche in presenza occorrerà invece attendere come in tutta Italia, l’ottobre prossimo.