L’AQUILA – Sono già sette le puntate del programma Le interviste im-possibili, da diversi giorni in programma sul palinsesto dell’emittente televisiva aquilana Laqtv.

A idearla e condurla il giornalista abruzzese Ennio Bellucci, che dopo una lunga carriera in Rai, decide di rimettersi in gioco.

Abruzzo Web gli ha rivolto qualche domanda.

Come mai hai scelto un’emittente locale?

Il mio intento era quello di dare un contributo alla città dell’Aquila e non solo. Mi è stato proposto di lavorare all’interno di un contesto giovane e piena di iniziative. E devo dire che sono particolarmente soddisfatto. Per adesso ho una mezz’ora tutta mia da gestire con ospiti di spicco, da Gianni Chiodi a Nazario Pagano, passando per Spinelli, Gabriele Gravina ma anche il Vescovo di Sulmona, Angelo Spina, tanto per fare qualche esempio.

Cosa ti piace di questa nuova avventura?

Mi piace l’idea di gestire un programma a modo mio, a tutto tondo, senza reti e senza concordare nulla. Anche ai miei ospiti quest’approccio piace molto. E io cerco di sfruttare al massimo la mia esperienza, le mie conoscenze, ma soprattutto facendo di questi contatti non solo professionali ma umani un punto di forza della mia carriera.

Ho notato che affronti spesso temi anche di interesse nazionale…

Penso che oggi come oggi sia necessario, soprattutto per una città come L’Aquila, che vive ragioni di forte crisi e depressione, soprattutto lavorativa: dalla mia esperienza posso dire che non ci si può ghettizzare. Cerco poi di “provocare” i miei ospiti, senza ovviamente alzare troppo la voce ma facendomi sentire: e le reazioni, com’è ovvio, non sono sempre troppo serene. Ma poi tutto torna a posto. Penso che per gestire questo tipo di imprevisti bisogna aver macinato un po’ di giornalismo. E poi dipende anche dal grado di stima che uno si è saputo conquistare.

Dopo le ferie estive ritornerai con altri ospiti e altre novità. Ma hai in cantiere altri progetti?

Ci sto lavorando su questo. Con lo staff redazionale stiamo studiando di fare un programma in prima serata a mo’ di talk show, con la possibilità di avere più di un ospite. Spero sia un’idea che possa davvero realizzarsi.