L’AQUILA – “A Montesilvano deve prendere corpo un disegno di altissima specializzazione post diploma, la realizzazione di master di raffinato disegno pedagogico ed artistico che non interessino, però, il corpus della formazione affidato alle Accademie”.
Così il direttore dell’accademia delle Belle arti dell’Aquila, Marco Brandizzi, sul progetto di istituzione di una Accademia di Belle Arti nel complesso ex “Stella Maris” del comune di Montesilvano (Pescara), questione che mesi fa aveva scatenato un vespaio di polemiche con al centro una sorta di ‘guerra’ da ‘campanile’ tra L’Aquila, sede dell’Accademia, e Montesilvano, in rappresentanza del territorio pescarese.
“Insomma – spiega Brandizzi – non un’altra Accademia di Belle Arti, ma un nuovo soggetto istituzionalmente deputato alla più alta specializzazione, aprendosi verso dottorati di ricerca o forme di collaborazioni internazionali le più aperte possibili. Se a questo disegno si vorrà dare corpo, allora sarà naturale che l’Accademia dell’Aquila partecipi con le sue intelligenze e le sue capacità, ma altre ipotesi, come l’istituzione di corsi ordinamentali, sono il derivato di un fraintendimento culturale e politico non condivisibile”, spiega ancora Brandizzi, il quale sottolinea che di questo disegno si è parlato in un incontro con il direttore generale del Miur “nel corso del quale ho espresso con chiarezza la posizione dell’Accademia dell’Aquila”.
“Ci siamo pronunciati, e il direttore generale ha convenuto, a favore di quella che a tutt’oggi sembra l’unica strada percorribile perché la ‘Stella Maris’ ottenga il placet del Ministero e l’eventuale coinvolgimento, economico e finanziario, delle realtà interessate”, prosegue.
Il direttore delle Belle Arti dell’Aquila ha poi sottolineato di aver dovuto fare chiarezza perché “da tempo le cronache abruzzesi riportano, con crescente ed allarmante imprecisione, notizie sempre più confuse relative al progetto”.






