FOSSACESIA – Il recupero e la valorizzazione di uno dei luoghi “più suggestivi e simbolici della Costa dei Trabocchi”, una struttura ad oggi “trascurata, cadendo in uno stato di abbandono che preoccupa residenti e turisti”.
Si riapre la discussione sul futuro della Baya Verde di Fossacesia (Chieti), considerato un angolo di paradiso che nel recente passato ha attirato numerosi visitatori e ha contribuito significativamente all’economia locale, tanto che l’Aps i Trabocchi, con il presidente Valerio Nardone, ha richiesto la convocazione di un Consiglio comunale.
Si tratta di n’area comunale di 8.960 mq, a Fossacesia Marina, unica per ampiezza e dimensioni presente lungo i 40 chilometri della Via Verde della Costa dei Trabocchi, da Ortona a Vasto: per la riqualificazione, come annunciato già a dicembre 2022, è stata indetta una gara ad evidenza pubblica ed a procedura aperta per l’affidamento in concessione, ai sensi di legge, con la formula di finanza di progetto partenariato pubblico/privato.
Per la sua conformazione l’impianto si presta alla realizzazione di un centro sportivo, culturale e turistico, attraverso una serie di strutture e di attività coordinate tra loro.
Per anni l’area è stata data in concessione temporanea, ma questa soluzione ha presentato delle difficoltà perché non offriva quella necessaria continuità al suo reale sviluppo con il risultato che oggi l’intero impianto è da ristrutturare. L’obiettivo resta quello di trovare investitori che siano in grado di sviluppare iniziative mirate, che includano quelle ludico motorie, percorsi di avviamento sportivo per i più piccoli, attività per bambini ed adolescenti, per le famiglie e servizi al turismo.
“La Baia Verde, un tempo vanto della nostra comunità e punto di riferimento per il turismo locale, oggi si trova in uno stato di abbandono e incuria. Questa eccellente struttura, che ha il potenziale per essere un polo attrattivo per residenti e turisti, merita un futuro migliore”, spiega Nardone.
“È fondamentale riflettere sul destino di questo importante patrimonio e valutare le azioni necessarie per il suo recupero e valorizzazione. La partecipazione dei cittadini, delle associazioni di categoria e di tutti gli stakeholders è cruciale per trovare soluzioni condivise e sostenibili”.
Sulla questione interviene anche i consiglieri di Impegno comune Giuseppe Ursini, Miriam Salerno, Fabrizio D’amario, Giuseppe Sgrignuoli che, in una nota inviata al sindaco, Enrico Di Giuseppantonio, scrivono: “È dal 2023 che si cerca di mettere una pezza, che in ogni occasione, si è dimostrata peggio del buco, il comune mette a disposizione una parte dell’area ad una serie di attività commerciali, gastronomiche ed artigianali dal 30 giugno a fine agosto prorogabile per tutto settembre. Ad oggi sono state fatte le assegnazioni per circa 5 posteggi, gli altri, ne erano 18 in totale, al momento sono senza richieste e comunque nessuna di quelle assegnate è ancora attiva”.
“Come gruppo consiliare Impegno Comune – aggiungono – vogliamo metterci a disposizione per riportare la struttura ad una corretta destinazione, a breve termine ricondurla alla finalità per la quale è stata finanziata e cioè sportiva, ludica, turistica. Cogliamo l’occasione per chiedere all’amministrazione di oggi,che poi era quella di ieri e molti di loro presenti anche in quella dell’altro ieri, il motivo per il quale la programmazione e l’organizzazione del bene pubblico è lasciata, dopo tanto tempo, ancora al caso, il perché non esiste ancora un progetto serio e duraturo per la riqualificazione al fine di stabilirne una destinazione d’uso consona al potenziale, come sia possibile che non sia riusciti in più di dieci anni ad intercettare un finanziamento regionale, ministeriale, europeo o addirittura, oggi, ad approfittare dei fondi del PNRR al fine di ristruttare l’area per di poterla rendere appetibile ad investitori, come sia possibile che non ci sia stato mai un privato disponibile alla ristrutturazione ed alla riqualificazione anche con la compartecipazione del comune per coniugare l’interesse privato con quello pubblico”.
“Ad oggi il complesso può considerarsi un serio pericolo per i cittadini, in quanto ci sono delle aree di indubbia agibilità, una possibile spesa per metterle in sicurezza ed un mancato introito per le casse comunali. La nostra prerogativa è, e rimarrà la partecipazione e l’ascolto ed è per questo proponiamo all’amministrazione comunale di invitare tutti, cittadini, turisti, associazioni sportive e non, ad un incontro partecipato proprio nella struttura in questione in modo da ascoltare e condividere opinioni e, se mai ce ne fossero, programmi, approfittiamo anche di fare nostra la proposta dell’associazione di
imprenditori APS I Trabocchi, di svolgere direttamente un consiglio comunale all’interno in modo che la condivisione sul tema diventi l’ordine del giorno e dia
un occasione istituzionale per dare forza alle scelte da portare avanti”, concludono.





