TERAMO – Per quasi 20 ore, fin dal pomeriggio di ieri, è rimasto barricato in casa, in una frazione del Teramano, Montagnola di Atri, avendo con sé 10 fucili da caccia e una pistola semiautomatica.
Questa mattina l’epilogo con l’uomo prelevato dalla sua abitazione dopo un blitz dei Nocs.
Il 47enne, meccanico ma anche cacciatore, con porto d’armi, è stato caricato sull’ambulanza del 118. Nessun danno alle persone. Alla base del gesto un litigio con i genitori.
Dopo di che l’ uomo, intorno alle 17 di ieri, è sceso al piano inferiore della casa colonica, situata in campagna, dove abita con padre, madre e sorella e si è rinchiuso nella taverna dell’abitazione che poi si è trasformata nel suo bunker.
Sul posto da subito la polizia e il questore di Teramo, Giovanni Febo, che per tutta la notte hanno cercato di convincere l’uomo ad uscire. La vicenda è seguita dal sostituto procuratore Bruno Auriemma.
Sembra che l’uomo, che secondo familiari e amici non avrebbe mai dato segnali di squilibrio, nell’ultimo periodo soffrisse di depressione






