BARISCIANO – Mentre al Comune dell’Aquila si discute a colpi di carte bollate la questione dell’incompatibilità del consigliere Piero Di Piero (Udc), allo stesso tempo rappresentante politico e professionista di incarichi nella ricostruzione privata, circostanza vietata dalla legge Barca, c’è un’altra amministrazione che non ha perso tempo e ha dichiarato decaduti due membri dell’assemblea civica.
Si tratta del Comune di Barisciano (L’Aquila), dove il Consiglio ha deciso che due suoi componenti, Walter Salvatore e Antonio Speranza, non possano continuare a sedere sui banchi dell’organo in quanto il primo è anche presidente di consorzio e l’altro titolare di ditta impegnata nella ricostruzione, altri motivi di incompatibilità prevista dalla norma voluta dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca.
Con due distinte votazioni, dopo aver contestato la posizione e aver concesso i dieci giorni di tempo previsti nel testo unico sugli enti locali, l’aula ha dato l’ok alla cacciata degli esponenti della minoranza, che ora verranno surrogati con i primi dei non eletti.





