PESCARA – “Ho deciso di accontentare il deputato Luciano D’Alfonso, non parteciperò ai colloqui del bando per il direttore generale della Saga. Ci sono del resto candidati con curriculum più autorevoli del mio, in materia di gestione aereoportuale”.
La rivelazione, condita di ironia e umiltà, arriva, in una intervista ad Abruzzoweb, dall’avvocato Paolo Gatti, ex assessore regionale di Fi, protagonista da anni della politica teramana e regionale, ora impegnatissimo con la sua civica Futuro In, nelle elezioni comunali di Teramo di metà maggio, a sostegno del candidato del centrodestra Carlo Antonetti
Gatti, in base alla scrematura del curriculum, è risultato essere uno dei 13 candidati idonei, nel bando per la nomina del direttore generale e accountable manager della Saga, la società regionale che gestisce l’aeroporto di Chieti e Pescara e che vale uno stipendio base di 75mila euro annui, più parte variabile legata ai risultati, per cinque anni.
A contestare la candidatura di Gatti era stato però il deputato del Partito democratico, Luciano D’Alfonso, ex presidente della Regione e sindaco di Pescara, in una caustica lettera aperta ai vertici della Saga, arrivando ad insinuare che l’eventuale nomina era da inserire nella partita delle elezioni teramane. E Gatti aveva risposto per le rime.
Afferma ora Gatti: “partiamo dalla premessa, come già detto, che sono un normale cittadino, faccio l’avvocato e posso partecipare a qualsivoglia bando e avviso pubblico. Per quanto riguarda però quello della Saga, avevo inizialmente le mie motivazioni, che ora sono venute meno, e dunque faccio un passo indietro, e non parteciperò alle fasi successive previste, ovvero ai colloqui”.
Tra le motivazioni il fatto che in gara “ci sono curriculum molto importanti, di persone che hanno avuto esperienze anche di carattere aereoportuale, quindi sicuramente dei curriculum migliori del mio. E poi mi fa piacere dare soddisfazione a Luciano d’Alfonso”, chiosa con un sorriso.
Aveva scritto D’Alfonso: “E’ vero che il direttore generale della Saga è una risorsa per la campagna elettorale di Teramo? E’ vero che c’è un Gatto in arrivo per i servizi aeroportuali degli abruzzesi? E’ vero che dopo la Corte dei Conti persa alla Mensa del Consiglio Regionale non sono ammessi più dispetti ai Gatti della provincia di Teramo?”, con chiaro riferimento all’ex assessore regionale di Forza Italia. D’Alfonso arriva anche a insinuare che “un notaio della provincia di Teramo ha in deposito la nomina”.
E Gatti aveva così replicato: “Non so dove si scelga il dg della Saga, mentre le confermo di aver partecipato al bando pubblico, come può fare qualsiasi cittadino. Esercito la professione di avvocato, e ho partecipato a diversi bandi, con alterne fortune, come capita a tutti”, e ha aggiunto: “la politica, come Lei ben dovrebbe sapere, non si fa cercando di demolire persone, quanto piuttosto cercando di costruire qualcosa per i cittadini: quando sconfina nell’attacco personale diventa misera. Tuttavia, se la cosa può aiutarla a dormire meglio la notte, sono anche disposto a ritirare la mia domanda da direttore della Saga”.
La carica del direttore generale, non è un mistero, è rivendicata dalla Lega, che ha già espresso il presidente della Saga, nella persona del giovane manager Vittorio Catone. Ma in questo contesto non si esclude un nuovo scontro tra salviniani da una parte, e Fratelli d’Italia e Forza Italia dall’altra. Va anche ricordato che Catone, in carica da giugno 2021,con buoni risultati all’attivo, è nipote dell’ex deputato Udc, forzista, finiano e post democristiano Giampiero Catone, è un fedelissimo del capogruppo nel consiglio regionale abruzzese Vincenzo D’Incecco.
Tra i nomi dei risultati idonei, oltre a Gatti, che però uscirà dall’agone, e che ora si devono sottoporre al colloquio davanti al cda della Saga, ci sono Rocco Cellucci, già dirigente della Toto holding, esperto in analisi e fattibilità di progetti per la realizzazione di nuovi aeroporti, Umberto Solimeno, già direttore dell’aeroporto internazionale dell’Umbria, Roberto Venturini, docente di Economia dello Sport e Gestione delle Imprese sportive per per 17 anni dirigente Alitalia, Massimiliano Pompei, direttore delle risorse umane di EasyJet Italia. E ancora Alberto Frattini, Emilio Petrucci, Antonio Mattera, Luca Bruni, Stefano Daniele, Marco Di Lario, Marco D’Alonzo e Michele Farabbi.





