PESCARA – Nella messe di risultati lusinghieri conseguiti dalle spiagge abruzzesi nell’edizione 2011 delle Bandiere blu, stona l’assenza dei tre comuni costieri pescaresi.
Lo afferma il segretario regionale della Fab-Cna, Cristiano Tomei, secondo il quale “il buon risultato per la costa abruzzese, conseguito all’immediata vigilia dell’avvio della stagione balneare estiva con l’assegnazione di quindici Bandiere Blu, presenta tuttavia un vistoso neo con l’assenza – a parte la lodevole eccezione del riconoscimento speciale assegnato al porto turistico – dei tre centri costieri, ovvero la città di Pescara, Montesilvano e Città Sant’Angelo”.
“Eppure – osserva Tomei – nella graduatoria redatta dalla Fondazione per l’educazione ambientale, la Fee, che tiene conto di 22 diversi parametri di qualita’ e di efficienza dei servizi, riesce perfino a trovare posto un centro di eccellenza della provincia dell’Aquila, come il lago di Scanno, non si comprende come realtà dalla grande tradizione turistica, quale il tratto di costa dei tre centri pescaresi, ne possa essere esclusa. Se non per evidenti ragioni legate alla sottovalutazione, da parte degli amministratori locali, dell’impatto d’immagine che annualmente l’assegnazione delle Bandiere Blu produce a livello nazionale, contribuendo ad orientare le scelte dei consumatori”.
“L’area pescarese – aggiunge il segretario della Fab-Cna – si presenta oltretutto come la principale porta d’ingresso dell’Abruzzo per tutta l’attivita’ turistica regionale, e questo grazie alla presenza dell’unico aeroporto, della principale stazione ferroviaria, del solo porto per passeggeri, del maggiore snodo autostradale, e perche’ da sempre e’ quest’area a fornire il principale apporto di servizi, nella stagione estiva, destinati alla regione intera. Dunque, coniugare offerta di servizi a qualita’ dei luoghi diventa l’imperativo dei prossimi anni”.
“A scanso di equivoci – conclude – va detto che si tratta di una carenza storica, che nessuna amministrazione è riuscita a colmare, nonostante l’alternanza di diversi schieramenti politici alla guida dei tre centri. Si tratta dunque di mettersi al lavoro fin da ora per colmare questo vuoto, magari attivando un coordinamento degli amministratori dei tre centri interessati, definendo una strategia comune dell’area, e coinvolgendo in questo progetto le associazioni che rappresentano gli esercenti, i consumatori, le associazioni ambientaliste”.
LA SODDISFAZIONE DELL’ASSESSORE REGIONALE MAURO DI DALMAZIO
L’AQUILA – “La strada è ancora lunga, ma le 14 Bandiere blu assegnate dalla Fee alle spiagge abruzzesi non può che essere motivo di soddisfazione”.
Lo ha detto l’assessore al Turismo Mauro Di Dalmazio commentando il verdetto della Foundation for environmental education che ha individuato in Abruzzo 13 spiagge di altrettante stazioni turistiche della costa adriatica e la spiaggia del lago di Scanno (L’Aquila) come luoghi che rispondono a determinati criteri di sicurezza e tutela ambientale.
“Il verdetto della Fee – ha aggiunto Di Dalmazio – è il riconoscimento al lavoro che in questa regione si sta facendo sia sul versante della tutela ambientale sia su quello turistico. Le 14 Bandiere blu devono essere da sprone per l’attività futura soprattutto nell’ottica di un miglioramento generale della fruibilità della costa e degli altri luoghi naturalistici presenti in Abruzzo”.
“Il risultato è ancora più rilevante – ha concluso l’assessore – se lo si vede in un’ottica nazionale, essendo l’Abruzzo la quarta regione in Italia che ha fatto registrare il maggior numero di Bandiere blu”.
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