L’AQUILA – Rete internet veloce a Banda ultralarga di proprietà pubblica, per tutti i cittadini abruzzesi, in tutti i comuni, coprendo anche le aree bianche, quelle dove i privati non hanno convenienza ad investire.
Un salto nel futuro che potrà realizzarsi anche in Abruzzo grazie ai 134 milioni complessivi di fondi comunitari, statali e regionali.
il progetto è stato illustrato a palazzo Silone da Alessio Beltrame, capo segreteria del sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, dal presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, da Salvatore Lombardo, direttore generale di Infratel Spa, società che realizzerà l’opera, dal responsabile dell’ufficio per l’Agenda digitale della Regione, Domenico Lilla, alla presenza dei sindaci dei primi 21 Comuni sui 108 complessivamente interessati a cui è stata trasmessa la convenzione da stipularsi con Infratel Spa.
Mentre prima venivano erogate a privati risorse a fondo perduto, adesso sarà necessaria una gara di appalto e la Regione Abruzzo ha già una in corso con la ditta Ceit.
Essenziale l’interazione tra istituzioni per la realizzazione dei lavori, per questo, ad esempio, il Ministero si è accordato con Anas e Ferrovie dello Stato, ma ancora molto c’è da fare per mantenere fede all’impegno per il quale il cablaggio sarà ultimato entro il 2020.
Ad ottobre si partirà con la prima fase che vede coinvolti ventuno comuni, poi di volta in volta si passerà alle altre tre che vedono coinvolti rispettivamente settanta, trentuno e settanta comuni.
“Il progetto ha l’obiettivo di eliminare il divario digitale che insiste nelle aree interne e , finalmente, l’Abruzzo, attraverso la costruzione di queste autostrade digitali, incrementerà i livelli di attrattività e di competitività dei suoi territori. Le aree industriali, le sedi della Pubblica amministrazione, i presidi sanitari pubblici e le scuole avranno trattamenti differenziati con elevati livelli di connettività”, ha detto D’Alfonso.
La Regione ha avviato nelle aree rurali interventi di banda ultra larga in cui sono già attivi i primi cantieri. Il grande progetto ‘Bul’ si articolerà in 4 fasi. Nella fase 1 sono coinvolti i seguenti Comuni: Casoli, San Govanni teatino, Vacri, Calascio, Carapelle Calvisio, Castel di Sangro, Civitella Alfedena, Pescasseroli, Rivisondoli, Rocca di cambio, Rocca di mezzo, Rocca Pia, Santo Stefano di Sessanio, Carpineto della Nora, Elice, Sant’Eufemia a Maiella, Alba Adriatica, Giulianova, Nereto, Sant’Egidio alla Vibrata, Tortoreto.






