TERAMO – Ammontano a 602 milioni di euro le perdite accumulate dal 2012 a oggi, secondo la ricostruzione del commissario straordinario della banca Tercas Riccardo Sora.
Questo il conto finale della gestione d’emergenza della più importante banca abruzzese. Il dato è contenuto nella relazione che accompagna la convocazione dell’assemblea dei soci del 29 luglio.
A quella data, si chiuderà il lungo commissariamento in Corso San Giorgio. Il buco dei 602 milioni incorpora anche la svalutazione apportata alla partecipazione della controllata banca Caripe pari a 206 milioni.
Il passivo verrà coperto con i 265 milioni stanziati dal Fondo Interbancario, con l’azzeramento dei 50 milioni di capitale e con l’aumento di capitale della Banca che acquisirà il gruppo abruzzese, che emetterà 230 milioni di azioni al valore nominale di un euro.
Coprire l’enorme falla non è stato facile, ma l’opera del commissario straordinario Sora, ha consentito di rimettere la banca in carreggiata, con un nuovo azionista da settembre (la Banca Popolare di Bari) e un patrimonio netto ritornato positivo, pari a 168 milioni di euro.
Un’operazione iniziata da Sora il 3 maggio di due anni fa, quando la Banca d’Italia decise di mandare a casa l’intero consiglio d’amministrazione e di mettere tutto nelle mani di un uomo esperto.
L’assemblea del 29 luglio è stata convocata presso l’Aula magna del campus universitario di Coste Sant’Agostino, e dovrà ratificare i punti all’ordine del commissario. a settembre toccherà ai pugliesi mettersi all’opera. (e.m.)






