PESCARA – “Il commissariamento della Banca Popolare di Bari rappresenta per l’Abruzzo un momento di forte criticità per l’economia. A questo punto il Governo, mettendo da parte le beghe interne, deve intervenire con la massima urgenza al fine di dare garanzie riguardo i livelli occupazionali e riportare tranquillità ai tanti risparmiatori, che in queste ore non sanno cosa può accadere”. 

Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in relazione al commissariamento della Popolare di Bari. “Il sistema bancario abruzzese in un recente passato – aggiunge – ha vissuto la scomparsa delle casse di risparmio di Teramo e di Pescara. Sembrava che l’intervento della Banca Popolare di Bari potesse portare giovamento. Oggi, al contrario il sistema creditizio abruzzese è in forte crisi e non può permettersi la perdita di una banca che comunque rimane riferimento del territorio. La situazione critica della Banca Popolare di Bari ha forti ripercussioni nella nostra regione dove gli sportelli ex Tercas ed ex Caripe sono dislocati in molti paesi anche dell’Abruzzo interno. I parlamentari abruzzesi, a cominciare da quelli che sostengono il Governo, difendano gli interessi degli abruzzesi in Parlamento e si diano da fare perché vengano subito adottati provvedimenti risolutivi”. 

La banca pugliese ha acquisito la banca Tercas, con sede a Teramo, nel 2014, che ha portato nel gruppo oltre a 250mila clienti e 4,5 miliardi di raccolta, 750 milioni di perdite e 1,4 miliardi di sofferenze.

“È da mesi che lanciamo allarmi al governo regionale, senza che questi siano mai stati ascoltati, ed oggi la notizia che temevamo è arrivata: la Banca Popolare di Bari è stata commissariata da Bankitalia”. 

Con queste parole il consigliere Pd della Regione Abruzzo Antonio Blasioli interviene per sollecitare nuovamente, dopo essere intervenuto sul tema già lo scorso giugno, un intervento concreto della Regione a salvaguardia dei risparmiatori, delle realtà dell’entroterra dove sono presenti gli sportelli (99 in Abruzzo) e degli 800 dipendenti della BPB.

“È giunta ufficiale notizia del commissariamento della Banca Popolare di Bari, realtà presente in Abruzzo dopo l’acquisizione delle banche locali Tercas e Caripe – spiega Blasioli -. Stando alle norme previste dal TUB (Testo Unico Bancario), il provvedimento della Banca d’Italia arriva forse con un po’ di ritardo, essendo le perdite patrimoniali previste da tempo. La banca pare sia stata affossata dalla realtà contabile dei crediti deteriorati, frutto, a dire della precedente amministrazione, anche di malversazioni e mala gestio. Una notizie terribile per l’Abruzzo, che ha già pagato un conto salatissimo in termini di erogazione di credito e servizi bancari, con le vicende Tercas, Caripe, Carichieti. Il presidente Marsilio, che è sempre rimasto passivo, in questi mesi, davanti ai miei appelli, ora ha il dovere di portare subito l’istanza a livello istituzionale, nazionale ed europeo, come ha già fatto il consiglio regionale della Puglia (anch’essa pesantemente colpita dal deteriorarsi degli avvenimenti, poiché sede amministrativa e strategica della Banca). L’amministrazione regionale deve lavorare affinché il governo centrale trovi al più presto una soluzione definitiva allo stato delle cose, sia in rapporto alla clientela che in tema di mantenimento dei posti di lavoro, ma anche per tutelare i piccoli Comuni in cui sono presenti gli sportelli di BPB, situati , fra l’altro, a Civitaquana, Collecorvino, Civitella, Cugnoli, Farindola, San Valentino, Tocco a Casauria, Torre Dei Passeri, Arsita, Aprati, Campli, Canzano, Castelli, Colonnella, Pietracamela, Torricella Sicura, Isola del Gran Sasso, Carsoli, S. Maria Imbaro, Poggiofiorito. Vigileremo, come opposizione, affinché ciò avvenga in tempi brevi e con la necessaria rilevanza politica. Auspico, inoltre, che l’azione dei commissari sia tesa a questi obiettivi e a far rialzare contabilmente ed organizzativamente la banca, denunciando alla Magistratura quanto di illecito dovesse emergere e evidenziando al Parlamento, attraverso l’organismo di vigilanza, tali modalità, in modo tale da intervenire in termini definitivi nei confronti di tali cattive gestioni che, fin dal tempo dello scandalo del Banco Ambrosiano (fallito nel 1982) troppo condizionano la qualità della vita degli italiani, erodendone i risparmi della vita”.

Sulla questione interviene anche l’onorevole Antonio Zennaro, il quale sottolinea che “come deputato, membro della Commissione finanze e rappresentante del collegio di Teramo alla Camera, sto seguendo con grande apprensione la vicenda del commissariamento della Popolare di Bari, molto presente attraverso l’ex banca Tercas sul territorio abruzzese. Già nei mesi scorsi – afferma avevo denunciato la scarsa attenzione dei vertici dell’istituto a politiche di sviluppo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, ora il commissariamento da parte di Bankitalia ne certifica plasticamente tutte le difficoltà. Le priorità dovranno essere il mantenimento e la difesa dei livelli occupazionali e la piena tutela degli interessi dei risparmiatori. Sembra sempre più necessario un intervento statale, che come in questo caso potrebbe essere il punto di partenza per la creazione di una banca pubblica per il mezzogiorno, dedicata a famiglie e piccole e medie imprese, troppo spesso escluse dal sistema creditizio”. 

Il consigliere regionale Sandro Mariani, capogruppo di Abruzzo in Comune, afferma che “ieri, prima che le gravi difficoltà della Banca Popolare di Bari diventassero fatto notorio, ho depositato l’ordine del giorno del Consigliere di Teramo Speca, una mozione finalizzata ad intraprendere tutte quelle iniziative utili e necessarie alla tutela degli standard occupazionali nel teramano, alla salvaguardia dei risparmiatori, nonché a dare impulso alla costituzione di una banca regionale. I risvolti di questa vicenda sul nostro territorio – afferma – potrebbero trasformarsi in dramma, per questo ho voluto sollecitare la massima attenzione e richiamare all’ urgenza di una discussione seria il Governo regionale dell’Abruzzo. È necessario che il Presidente della giunta regionale si impegni ad acquisire immediatamente i dati di ricaduta sulla nostra Comunità della imminente ristrutturazione aziendale che la Banca Popolare di Bari certamente dovrà mettere in campo e che assume profilo di maggiore severità sotto la guida dei Commissari”. 

Per il consigliere regionale Dino Pepe, vicecapogruppo del Pd, “il commissariamento della Banca Popolare di Bari è una notizia che, come era facile prevedere, sta iniziando a creare una certa destabilizzazione nel nostro territorio, soprattutto tra i risparmiatori. Da parte mia sto seguendo la vicenda con grande attenzione e, nei prossimi giorni, solleciterò assieme al Partito un interessamento del Governatore Marsilio affinché si possano acquisire tutte le informazioni necessarie ad aprire, in Consiglio Regionale, un dibattito serio e chiarificatore, che ci consenta di tranquillizzare tutti gli abruzzesi. La priorità dovrà essere, manco a dirlo, la difesa dei risparmiatori, dei piccoli azionisti e dei livelli occupazionali”, conclude.