SULMONA – Ultime scintille a suon di querele tra i candidati sindaco di Sulmona (L’Aquila) Bruno Di Masci del Pd, che si è apparentato con Elisabetta Bianchi di Forza Italia, e Annamaria Casini, che domani affrontano il turno di ballottaggio.

Il 74enne dirigente scolastico in pensione, già sindaco di Sulmona per due mandati, ex presidente della Provincia dell’Aquila ed ex consigliere regionale, ha querelato la sfidante per l’ipotesi di diffamazione a mezzo stampa.

“Assistito dall’avvocato Valentina Di Benedetto ho depositato la querela nei confronti della signora Casini dopo aver letto il comunicato diffuso ieri sul piano sanitario regionale nel quale mi viene imputata senza fondatezza alcuna una mia presunta partecipazione alla stesura del piano sanitario che addirittura il commissario Luciano D’Alfonso e l’assessore Silvio Paolucci avrebbero concordato con me. Nulla di più falso, anche perché fin dal febbraio scorso ho lasciato il mio impegno da consulente dell’assessore regionale alla Sanità, svolto a costo zero per l’ente, a titolo totalmente gratuito”, ha detto Di Masci in conferenza stampa con la Bianchi prima del comizio finale, contraddicendo quanto lui stesso aveva dichiarato anche ad AbruzzoWeb.

“Con questo piano sanitario e con le vicende dell’ospedale dell’Annunziata io non c’entro proprio nulla. La prossima settimana presenterò querela anche nei confronti dell’ex consigliere comunale Alessandro Pantaleo per le affermazioni farneticanti fatte sul mio conto in un messaggio elettorale autogestito trasmesso dall’emittente televisiva Onda Tv“, ha aggiunto.

“La disperazione dei miei avversari si è spinta talmente oltre da arrivare ad inviare una raffica di comunicati stampa al veleno nell’ultimo giorno di campagna elettorale, contenenti ancora attacchi e accuse contro me e la mia coalizione. Caratteristica d’altronde che ha avvelenato l’intera competizione elettorale, tanto da sprecare anche appelli in tv per delegittimare noi, anziché esporre i contenuti del proprio programma”, ha replicato in una nota la Casini.