L’AQUILA – Che ci faceva Giancarlo Silveri all’appuntamento elettorale del candidato sindaco del centrosinistra Americo Di Benedetto, che ha oggi accolto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti all’auditorium dell’Ance?
In molti dei presenti se lo chiedevano,vedendo in questa presenza la conferma di un avvicinamento dell’ultim’ora del candidato sindaco della civica Riscatto popolare, che al primo turno si è fermato al 2,03 per cento, al centrosinistra di Di Benedetto, dopo che è naufragata l’ipotesi dell’apparentamento con lo sfidante di centrodestra Pierluigi Biondi, che domenica prossima dovrà compiere il miracolo di recuperare 11 punti di svantaggio accumulati nel primo turno.
E così Silveri, dopo aver amabilmente conversato con alcuni degli espoenti del centrosinistra presenti, e anche in particolare con Gianni Frattale, costruttore ed ex presidente Ance, sostenitore di Di Benedetto, si è sentito in dovere di smentire dietrologie e malevole letture.
“Perché sono qui? Per un solo motivo: uno dei punti centrali del nostro programma elettorale era quello del potenziamento e velocizzazione della linea ferroviaria L’Aquila-Roma, e visto che questo sarà al centro dell’incontro di oggi con il presidente della Regione Lazio, sono venuto a sentire. Tutto qui – ha assicurato – Del resto, non avendo noi la possibilità di realizzare il programma che avevamo proposto agli elettori, l’auspicio che almeno alcuni punti vengano realizzati da altri”.
Ma questo, ci mancherebbe, non significa affatto un surrettizio appoggio a Di Benedetto.
“Ripeto che nel nostro movimento ognuno voterà come meglio crede, anche perché non vediamo grosse differenze, almeno sul piano del modus operandi, tra i due candidati rimasti in gara. Per quanto mi riguarda, io non voto nemmeno a L’Aquila”, conclude Silveri, per poi prendere posto nell’Auditorium che intanto accoglieva con un ovazione l’ingresso di Di Benedetto e Zingaretti.




