L’AQUILA – “Dopo 10 anni c’era volontà di cambiamento, bisognava veicolare un messaggio che si sarebbe tornati a fare le cose in modo celere, preciso e puntuale, non ci siamo riusciti per poco così come non ci siamo riusciti al primo turno. La partita si poteva chiudere lì ma del senno del poi sono piene le fosse”.
Così il commento di Americo Di Benedetto, candidato sindaco del centrosinistra sconfitto al ballottaggio da Pierluigi Biondi.
“Non sono amareggiato, ho dato il massimo e sono sereno con me stesso, non mi sono snaturato, ho fatto una campagna con il mio stile, sono contento del lavoro fatto, ovviamente non del risultato”, ha aggiunto.





