L’AQUILA – “Perché confermare Massimo Cialente? A me lo chiedete? I cittadini dell’Aquila lo vogliono! Lui ha vissuto un’esperienza difficile, nessun sindaco avrebbe voluto viverla, e credo che però abbia saputo affrontare questa dolorosa emergenza con grande forza e dignità”.

Dopo Pier Luigi Bersani e Rosy Bindi, arriva anche Massimo D’Alema all’Aquila a sostenere la corsa a sindaco del candidato del Partito democratico e del centrosinistra Cialente.

Da Max a Max, un buon successo di pubblico nella sala conferenze dell’Ance, piena, con la presenza anche di Massimo Ghini, l’attore che ha voluto metterci la faccia per la possibile candidatura del capoluogo d’Abruzzo a Capitale della cultura nel 2019.

Parlando ancora di Cialente, D’Alema ha sostenuto che “la città non può cambiare volto, sarebbe un gravissimo errore, sarebbe un segno di debolezza. Invece – ha ricordato – questa città ha dimostrato di essere forte, anche in una prova così dolorosa e difficile”.

Quanto alla corsa per il 2019, l’ex premier ha detto che la vittoria dell’Aquila “è un obiettivo difficile ma possibile. Dipende anche da quale governo ci sarà nel Paese. Io – ha ricordato – sono stato il ministro degli Esteri che ha portato l’Expo 2015 a Milano, assieme al presidente del Consiglio, Romano Prodi. Sembrava impossibile e invece…”, ha affermato.

RICOSTRUZIONE: ”BENE BARCA ORA POTERI TORNINO AL SINDACO”

Commentando la fase attuale della ricostruzione dell’Aquila, per D’Alema “con le decisioni che ha preso e gli annunci che ha fatto il ministro Fabrizio Barca ha segnato certamente una svolta rispetto all’azione del governo precedente. E ora – ha promesso – vogliamo che il governo sia coerente, innanzitutto all’indomani delle elezioni restituendo al sindaco che sarà eletto dagli aquilani i suoi poteri e poi soprattutto lavorando per mettere a disposizione le risorse finanziarie necessarie per assicurare il processo”.

I VIGILI URBANI MULTANO CHI SI’ E CHI NO

Intanto, nel corso dell’evento elettorale, i vigili urbani hanno multato alcune auto parcheggiate alla bell’e meglio lungo via Ettore Moschino, nelle vicinanze della sede dell’Associazione costruttori.

Tutto giusto, peccato che gli stessi agenti della municipale ci siano clamorosamente “dimenticati” di multare le auto, alcune “blu”, di esponenti politici e amministrativi, accatastate in sosta del tutto vietata, qualcuna anche sopra gli spartitraffico, parcheggiate dappertutto proprio di fronte all’Ance. Alberto Orsini