CHIETI – In teoria, a dividere i candidati sindaci del centrosinistra Giovanni Legnini e del centrodestra Cristiano Sicari al ballottaggio delle elezioni del comune di Chieti di domenica e lunedì, con un mero calcolo dei voti presi direttamente al primo turno dai nuovi alleati al secondo turno, sono circa 600 voti.
Ma questa è solo mera aritmetica, il ballottaggio è una partita a sé, e quello che conta è riportare tutti i gli elettori alle urne, anche di candidati oramai fuori dai giochi è convincere chi si è è al primo turno astenuto.
Ecco perché importante è la proiezione di come sarà composto il consiglio comunale, con 20 seggi per la maggioranza e 12 per la minoranza, nel caso vinca Legnini e oppure Sicari. Visto che saranno soprattutto i consiglieri che non hanno la certezza dell’elezione come pure quelli certi, magari già pronti ad essere promossi in giunta, a dover tirare la volata.
Prima delle due ipotesi va ricordato che Legnini, 67enne ex sottosegretario all’Economia, vice presidente del Csm ed ex commissario sisma 2016, al primo turno ha preso il 47,2% pari a 12.426 voti, appoggiato da Partito Democratico, Sindaco Legnini Chieti, Movimento 5 stelle, Avs, Chieti Viva, Polo civico De Cesare, Chieti per Chieti.
Per vincere anche al secondo turno prezioso potrà risultare l’appoggio, già ottenuto, dei candidati sindaci Giancarlo Cascini di Chieti in Comune che ha ottenuto il 3,1%, pari a 826 voti e di Olinto Amoroso di Rinascita per Chieti, che ha preso lo 0,8% di Amoroso, pari a 212 voti.
L’avvocato 60enne Cristiano Sicari è sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Chieti progetto, e al primo turno ha ottenuto il 27,4 %, pari a 7.231 voti.
Con l’apparentamento, Sicari ha siglato un accordo ufficiale con le liste che al primo turno hanno sostenuto dal capogruppo uscente della Lega, Mario Colantonio ovvero Lega, Azione politica e Udc, che hanno preso il 16,64%, pari a 4.384 voti. E con quelle che hanno sostenuto Alessandro Carbone ovvero Chieti Sceglie, Chieti Scalo Noi, Liberali per Chieti e Chieti al Centro, che hanno ottenuto il 4,76%, pari a 1.240 voti.
Ma è una partita che potrebbe giocarsi sul filo del rasoio, ad una mera somma dei voti di Legnini e Cascini e Amoroso, oltre 13.464, e quelli di Sicari, Colantonio e Carbone, oltre 12.855, con una differenza i soli 609 voti. E si dovranno convincere anche gli astenuti del primo turno, con l’affluenza che è stata il 62,4% in flessione rispetto a cinque anni fa di circa 4 punti percentuale
Premesso questo, se vincerà Giovanni Legnini questa sarà la composizione del consiglio comunale: la lista civica “Sindaco Legnini Chieti 2o26” che ha preso 11,6% avrà sei rappresentanti: Luca Caratelli, Francesco Ricci, ex sindaco di Chieti, Marco Femminella, Marco Marino ed Elda Capriotti.
Saranno 6 in consiglieri anche per Partito democratico (11,2%), Chiara Zappalorto, Stefano Rispoli Diego Ferrara sindaco uscente, Aurora Bruno e Alessio Di Iorio.
Tre i consiglieri del polo civico (6,1%): Manuel Pantalone, Silvia Di Pasquale e Massimiliano Milozzi due i consiglieri di Chieti viva (5,8%) Rita Di Falco e Giampiero Riccardo, due consiglieri anche di Chieti per Chieti (5,2%), Luigi Febo e Teresa Giammarino. Due consiglieri per il MoVimento 5 stelle (4,4%), Gabriella Ianiro e Fabio Stella, un consigliere per Alleanza verdi e sinistra, (3,1%), Alberto Giannini.
All’opposizione entrerebbero il candidato sindaco Sicari ed anche Colantonio e Carbone, in virtù dell’apparentamento.
Quattro saranno poi i consiglieri per Forza Italia (14,2%): Mattia Di Paolo, Stefano Costa, Renata D’Ettorre e Davide Marrone, tre per Fratelli d’Italia (11,6%) Giuseppe Giampietro, Carla Di Biase e Manuela Esposito. Infine due della Lega (16,6%), oltre a Colantonio: Liberato Aceto e Anna Lisa Bucci.
A seguire invece la composizione del consiglio comunale se invece Sicari riuscirà a ribaltare il risultato del primo turno e diventare sindaco
In maggioranza ci saranno oltre al Sicari, a Colantonio e Carbone, sei consiglieri per Forza Italia: oltre a Mattia di Paolo, Stefano Costa, Renata D’Ettorre e Davide Marrone, entreranno infatti anche anche Remo Stampone e Monia Di Vito.
Cinque saranno i consiglieri di Fratelli d’Italia: oltre a Giuseppe Giampietro, Carla Di Biase e Manuela Esposito anche Antonello D’Aloisio e Alessio Matarazzo.
Cinque consiglieri anche per la Lega, oltre a Liberato Aceto e Anna Lisa Bucci anche Paola Di Pietrantonio, Giuseppina La Selva ed Emma Letta.
Inoltre entrerà Graziano Marino, della civica Chieti progetto (3,4%) che fa parte della coalizione di Sicari, e Serena Pompilio di di Azione politica (2,1%) che appoggia Colantonio.
Per la minoranza ci saranno oltre a Legnini tre consiglieri di “Sindaco Legnini Chieti 2o26”, Luca Caratelli, Francesco Ricci e Marco Femminella, tre per il Partito democratico, Chiara Zappalorto Stefano Rispoli e Diego Ferrara e infine Manuel Pantalone per il Polo civico, Iolanda Di Falco per Chieti viva, Luigi Febo per Chieti per Chieti, Gabriella Ianiro per M5S e Alberto Giannini per Avs.
A restare in ogni caso senza eletti Noi moderati che appoggiava Sicari, l’Udc alleato di Colantonio, e le quattro civiche di Carbone Chieti sceglie, Chieti scalo noi, Liberali per Chieti e Chieti al centro, oltre alle liste, ora in appoggio “esterno” a Legnini, di Cascini e Amoroso.





