AVEZZANO – “Le parole del portavoce della Lega, il collega Iacone, sono gravi e inaccettabili. Lo sono per i concittadini, per chiunque abbia un sufficiente senso delle istituzioni e per chi crede che il confronto, anche in campagna elettorale, sia fondato su un minimo di correttezza”.
Lo afferma l’avvocato Carmelo Occhiuto, ex capogruppo consiliare Pdl, che sostiene il candidato Gianni Di Pangrazio alle amministrative di Avezzano.
“Il ragionamento del collega – continua – è il seguente: con l’elezione della coalizione avversa a quella leghista, Avezzano sarebbe isolata politicamente e nessuno ascolterebbe le ragioni del sindaco. Secondo Iacone, gli avezzanesi si dovrebbero dimenticare del tribunale e del nuovo ospedale e la distanza con L’Aquila aumenterebbe. Non serve traduzione o interpretazione, il ricatto è chiaro: essendovi una maggioranza di centrodestra in regione, o si vota per loro oppure non vi sarà alcuna tutela delle legittime attese riguardanti il mantenimento del tribunale e la tutela della salute, tramite realizzazione dell’ospedale nuovo”.
“Tale affermazione, che si sposa con il continuo riferimento alla ‘filiera’ fatto da Genovesi, è a dir poco superficiale: mai nella storia di questa città avevamo visto calpestare il principio di leale collaborazione tra livelli istituzionali. È una posizione paradossale ed arrogante che richiederebbe una ferma smentita da chi di competenza. Cosa accadrebbe se tutti adottassero la logica Iaconiana e leghista? Il governo nazionale non dovrebbe dare fondi all’Abruzzo perché è Regione di colore politico diverso? Le amministrazioni comunali dovrebbero adattarsi automaticamente al cambiare degli equilibri nazionali? Un sindaco difende la propria comunità con la competenza, non vantando vicinanze e tutele politiche”.
“Di tutto abbiamo bisogno – conclude Occhiuto – tranne delle minacce (neppure tanto velate) della Lega aquilana: si accontentino di aver già imposto il candidato”.






