AVEZZANO – “Nel gruppo di Giovanni Di Pangrazio, ex sindaco già bocciato al ballottaggio del 2017, e in quello di Babbo, sconfitto al primo turno dal centrodestra ed arrivato a sostegno nelle ultime ore, si sono alleati i trombati degli ultimi 20 anni con un accordicchio finalizzato alle poltrone. Vorremmo sapere davvero che cosa ne pensa il Pd, che al primo turno è stato in corsa con le civiche di Babbo, che ha sospeso per un anno un suo uomo importante, Giuseppe il fratello di Giovanni ed ex presidente del Consiglio regionale”.

Così l’ex consigliere ed assessore comunale di centrodestra al comune di Avezzano, Alfredo Iacone, coordinatore della campagna elettorale della coalizione, commentando la convergenza del candidato sindaco del centrosinistra, Mario Babbo, con il candidato civico Giovanni Di Pangrazio, che al ballottaggio di Avezzano di domenica e lunedì se la vedrà con il candidato del centrodestra, Tiziano Genovesi.

“Tra l’altro il segretario regionale del Pd, Michele Fina, originario della Marsica, è stato tra i dirigenti che hanno voluto la sospensione di Giuseppe Di Pangrazio – attacca Iacone -. La nostra domanda non nasce solo dalla nostra curiosità, ma anche e soprattutto per fare chiarezza con gli elettori che si apprestano a decidere chi sarà il sindaco di Avezzano tra il centrodestra, giovane, coeso, entusiasta, e granitico, e la vecchia sinistra, lobbistica e clientelare che con i fratelli Di Pangrazio occupa la Pubblica Amministrazione da 40 anni. Liberiamo Avezzano da questo incubo e da questo ex sindaco, per 20 anni cameriere degli aquilani pur di mantenere la poltrona di direttore generale della Provincia dell’Aquila”, conclude l’avvocato Iacone.