L’AQUILA – “Il Partito democratico è fazioso”.

Lo afferma il coordinatore regionale del Popolo della libertà abruzzese, senatore Filippo Piccone, in risposta alle affermazioni del segretario abruzzese del Pd Silvio Paolucci.

“Voltare pagina – dice Paolucci – ma di quale libro parla?”, si chiede Piccone, che lancia un invito: “La campagna elettorale è finita, quindi si torni alla realtà”.

“Il dato oggettivo è che il centrodestra governava un solo Comune di quelli al voto andati al ballottaggio – aggiunge Piccone – e chiude la tornata con lo stesso risultato, conquistando, tra l’altro, un municipio rosso da sempre, Roseto, dove il Pd deve registrare una sconfitta cocente”.

“I democratici, quindi – spiega il coordinatore – si possono aggrappare solo al dato di alcune divisioni in seno al centrodestra che hanno portato alle sconfitte di Lanciano, dove governavamo, e Vasto e Francavilla”.

“Ma, in generale – sottolinea ancora Piccone – non è vero che il Pd è vincente in Abruzzo perché tra l’altro alcuni comuni dell’aquilano e del teramano, un tempo loro roccaforti, due settimane fa, sono passati alla coalizione formata dal Pdl e dai suoi alleati”.

“Quindi Paolucci vuole vendere un risultato che letto oggeTtivamente è di parità numerica – prosegue il senatore – ma non elettorale, perché il Pd in Abruzzo non ha vinto ma ha perso”.