L’AQUILA – Sono 124 le famiglie aquilane che dovranno abbandonare gli alloggi dei progetti C.a.s.e. di Cese Preturo, del nucleo industriale di Sassa e di Arischia “nel tempo massimo di un mese”.  

L’annuncio del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, arriva all’indomani del cedimento strutturale di un nuovo balcone in una delle palazzine dell’insediamento antisismico di Cese. 

Il balcone è uno degli 800 sequestrati in 494 appartamenti per ordine del giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila dopo gli accertamenti della procura della Repubblica affidati alla Forestale, nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria aperta a seguito del primo crollo, il 2 settembre 2014.

L’inchiesta ha portato a iscrivere 37 persone nel registro degli indagati con le accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato da 18 milioni di euro, frode nelle pubbliche forniture, falso in atto pubblico e crollo. 

“Ora si dovranno verificare le condizioni dei balconi uno per uno – aggiunge – Fino ad ora abbiamo aspettato le indicazione venute fuori dalle indagini della magistratura. La dirigente mi ha riferito che le conclusioni del consulente tecnico unitario combaciano con le nostre. Possiamo procedere allo sgombero”. 

Le famiglie che lasceranno gli alloggi andranno ad abitare in altri appartamenti dei progetti C.a.s.e.

Il sindaco si dice dispiaciuto per l’ennesimo trasloco post sisma che le famiglie dovranno affrontare ma, afferma, ne va della sicurezza di oltre 200 nuclei. Al disagio io scelgo la sicurezza”.