TERAMO – Una donna eritrea di circa 60 anni, Gabriella Baire, è stata uccisa a Teramo.

Il suo corpo è stato trovato nella soffitta di un condominio, in via Pannella.

La vittima lavorava in un appartamento dello stabile come badante.

A ucciderla, secondo quanto appreso dall’agenzia Ansa, sarebbe stata una connazionale che svolge lo stesso lavoro.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Davide Rosati ed eseguite dai carabinieri di Teramo.

La vittima viveva a Teramo da anni ed era molto stimata tra la comunità dei suoi connazionali. La morte è stata causata da alcuni colpi in testa.

La soffitta in cui è stata trovata era a disposizione del condominio dove lei, per alcune ore al giorno, aiutava un’altra badante, straniera, che assisteva una donna molto anziana.

Il corpo è stato trovato dalle forze dell’ordine, allertate dai suoi amici che non la vedevano da ieri.

Proprio ieri, nell’appartamento dove la Baire aiutava ogni tanto l’anziana e l’altra badante, era scoppiato un principio di incendio in una veranda che aveva richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

Secondo quanto si è appreso finora, domate le fiamme, i vigili avevano dichiarato l’appartamento inagibile: l’anziana era stata trasferita da alcuni parenti e la badante che l’assisteva era stata ricoverata nell’ospedale di Giulianova (Teramo).

Ed è qui che gli investigatori stanno provvedendo a notificarle un fermo di polizia giudiziaria per omicidio, ritenendola responsabile della morte di Gabriella Baire.