AVEZZANO – “A dieci mesi dall’incontro organizzato dal consigliere regionale Massimo Verrecchia, si torna a parlare del delicato tema della linea di confine idrogeologica nella zona sottostante la superstrada all’altezza del Monte Salviano”: comincia così l’attacco all’amministrazione comunale di Avezzano (L’Aquila) del coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Pierfrancesco Mazzei.

Il riferimento è alla variazione di bilancio approvata ieri con cui il consiglio comunale ha dato incarico ai geologi di verificare la perimetrazione del vincolo di zona R4 per il rischio di dissesto idrogeologico.

“In quell’occasione, precisamente il 13 giugno 2024, il consigliere regionale era riuscito ad organizzare un tavolo con gli Uffici dell’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale, il Sindaco Giovanni Di Pangrazio, i tecnici del Comune e una delegazione di cittadini del quartiere dei frati per trovare soluzioni finalizzate alla eventuale modifica della perimetrazione delle aree a rischio di cui al vigente piano stralcio per l’assetto idrogeologico-rischio frane. Il sindaco in quella occasione aveva annunciato che avrebbe preso immediatamente provvedimenti in merito ma cosi non è avvenuto”.

“Dopo quasi un anno, l’amministrazione comunale si è finalmente svegliata e soprattutto ricordata delle migliaia di persone che abitano le zone interessate e che si trovano ancora a vivere in un contesto precario. L’amministrazione solo ora, finalmente, annuncia di aver dato mandato ai tecnici di trovare soluzioni adeguate, cosa buona e giusta dato che per ora i cittadini interessati non hanno ricevuto risposte a tale problematica”.

“L’amministrazione comunale sembra ormai essere sempre più attenta a cercare bandiere e proclami, specie nell’ultimo periodo, piuttosto che essere concentrata sull’effettiva risoluzione dei problemi veri che affliggono la città, con tempi di risposta troppo lenti e interventi che si rivelano sempre troppo tardivi, in una città ben amministrata si programma con intelligenza non con l’avvicinarsi delle campagne elettorali e le vere problematiche non passano sempre in secondo piano ma si affrontano”.