AVEZZANO – Dopo quindici giorni dalle elezioni comunali, tarda ad arrivare ad Avezzano la proclamazione degli eletti e l’avvio ufficiale dell’amministrazione del riconfermato sindaco civico Gianni Di Pangrazio.

L’intoppo si è creato nella verifica dei verbali ricevuti dai seggi elettorali da parte della commissione elettorale del Tribunale, in base ai complessi conteggi dei resti, in base al metodo D’Hondt, e da quanto si apprende, potrebbero anche esserci sorprese.

Nello specifico nella coalizione vincente a ballare infatti sarebbe un seggio da attribuire tra le due liste  “Io sto con Avezzano”, che ha preso il 9,1% ed eletto Fabrizio Ridolfi (536) Stefano Lanciotti (375) e con prima dei non eletti Lorenza Panei  (307) e  “Civica per Avezzano”, 6,1% e che ha eletto Filomeno Babbo (497) Domenico De Angelis (362) con prima dei non eletti Maria Antonietta Dominici (356).

Eventuali variazioni avrebbero conseguenze nella composizione della giunta, perché con un  solo eletto  una lista non può pretendere un assessorato, e con tre eletti potrebbe aumentare le sue pretese.

Nell’opposizione invece potrebbe perdere l’unico seggio il Partito democratico, che ha preso il 2,5% in appoggio al candidato sindaco Roberto Verdecchia, quello di Anna Paolini, 196 voti.

E questo a vantaggio di Fratelli d’Italia che ha preso il 9,4% oppure di Forza Italia, al 5,7%, che hanno sostenuto il candidato sindaco Alessio Cesareo.

Nel primo caso sarebbe eletto Nello Simonelli, 331 voti, che si aggiungerebbe a Massimo Verrecchia, capogruppo in consiglio regionale e a Ernesto Fracassi.

Nel secondo caso caso entrerebbe in consiglio Alessandro Giffi, che ha preso 277 voti, che andrebbe a raggiungere Mario Babbo.