AVEZZANO – Si è concluso ieri sera in tarda serata l’incontro tra il sindacato Fp-Cgil, gli operatori e la presidente della Cooperativa sociale Leonardo Karim Sorgi.
Dalla riunione è emersa la disponibilità della presidente della cooperativa a pagare ai dipendenti lunedì della prossima settimana due mensilità arretrate (ne avanzano cinque) e non appena la comunità montana montagna dell’Aquila trasferirà i 25.000 euro di cui dispone un terzo, presumibilmente entro la fine del mese.
“Se da una parte questa soluzione – queste le dichiarazioni degli operatori della cooperativa – ci consente un pò d’ossigeno e ci permette di continuare a lavorare senza sospendere i servizi, dall’altra resta in piedi il nostro stato d’agitazione e mobilitazione in difesa dei nostri stipendi arretrati e del nostro lavoro consapevoli che senza risorse certe tra poche settimane saremo di nuovo al punto di partenza. Ribadiamo, quindi, il nostro diritto alla continuità salariale e quello dei nostri assistiti a ricevere un’assistenza professionale e di qualità”.
Questo il commento del segretario comunale di Prc circolo “A casamobile” Goffredo Juchich
L’incontro di ieri tra i lavoratori della coop Leonardo e la presidente della cooperativa Leonardo Karim Sorgi terminato con la promessa di versare due mensilità arretrate all’inizio della prossima settimana permetterà agli operatori di continuare a lavorare nei servizi di assistenza essenziale. Bisogna sottolineare il senso di responsabilità dei lavoratori che hanno garantito i servizi per mesi senza retribuzione e oggi continueranno a farlo con la certezza di soli due stipendi.
E’ del tutto evidente che senza risorse certe per il settore l’agonia dei servizi sociali in città e nei nostri territori montani diventa inevitabile. E’ di queste ore la notizia diffusa dall’assessore regionale Gatti sulla delibera che trasferirebbe 8,6 milioni di euro agli enti d’ambito per la gestione dei servizi sociali.
Con risorse simili il comparto potrebbe davvero ripartire ma il condizionale è d’obbligo e attendiamo di conoscere modi e soprattutto tempi di traferimento di queste risorse finanziarie.Resta la mobilitazione in difesa della rete di protezione sociale all’Aquila e nel suo territorio che è un dovere civico di tutti. Il prc, i lavoratori del settore e gli utenti auspicano un allargamento delle forze politiche e sindacali che vorranno con noi porsi a tutela delle fascie più deboli della popolazione.






