AVEZZANO – “Avevo fatto un appello al senso di responsabilità, perchè oggi andavano approvati argomenti importanti per i cittadini”. “Ha prevalso la politica vecchia e becera, di chi fa i capricci per gli assessorati”. “Forse ci sono due mondi: quello di chi deve amministrare, e il mondo di chi pensa che la politica si faccia al bar e nelle cantine, a giocare a monopoli…”.
Parole dure, sarcastiche e amare, quelle del sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, a conclusione del consiglio comunale di oggi andato ramengo, a causa della mancanza del numero legale, impedendo, da qui la rabbia del sindaco, l’approvazione di un importante variazione di bilancio da 1,3 milioni di euro.
Mancavano infatti non solo gli esponenti dell’opposizione di centrosinistra, e questo era stato preventivato, ma anche i quattro consiglieri del neocostituto gruppo di “Responsabilità civica”, Donato Aratari, Maria Antonietta Dominici, Vincenzo Ridolfi e Alessandro Pierleoni, i principali bersagli degli strali del sindaco
Esponenti “civici” della maggioranza, ma in realtà espressione di Forza Italia, diventati ancora più decisivi a seguito della sentenza dei giudici amministrativi, che ha decretato a seguito del ricoteggio dei voti dellle amministrative di giugno 2017, la cosiddetta “anatra zoppa”, ovvero il ribaltamento del rapporto di forze in Consiglio comunale. De Angelis è riuscito però a trovato in Udc e Lega, fino a qualche mese all’opposizione, i numeri per continuare l’avventura, ed evitare il commissariamento del Comune.
I “responsabili” mentre De Angelis era in viaggio in Australia, hanno però lanciato un messaggio chiaro e tetragono: vogliamo più peso in giunta, fino a quattro assessorati, ridimensionando i nuovi arrivati della Lega e dell’Udc.
In cambio del provvidenziale appoggio a De Angelis, ragionano i “resposabili”, l’Udc, con tre consiglieri ha del resto ottenuto nel rimpasto di fine marzo il vicesindaco, Lino Cipolloni, e un assessore, Rocco Di Micco. La Lega, con un solo consigliere, ha ottenuto un assessore, Leonardo Casciere. Per loro nulla.
ll sindaco aveva chiesto ai quattro “responsabili” di pazientare almeno 15 giorni al fine di portare a termine un rimpasto che soddisfacesse il loro “appetito”, senza pregidicare i già delicatissimi equilibri. Loro però pretendevano che la questione fosse risolta oggi, in consiglio.
A rendere ancor più incandescente la vigilia della seduta, la mozione di sfiducia dell’opposizione, con in testa l’ex sindaco Giovanni Di Pangrazio, nei confronti della presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, essendo la sua carica ritenuta illegittima, essendo stata eletta con i voti di consiglieri cessati dalla carica e sostituiti, a seguito della sentenza dell’anatra zoppa.
Fiutata l’aria, anche l’opposizione è rimasta “tatticamente” a casa, inviando un solo delegato su undici consiglieri, giusto per fare il punto sulle procedure di surroga.
Inevitabile dunque l’epilogo, con il consiglio senza numeri che si è sciolto dopo una manciata di minuti.
De Angelis però prima di salutare tutti e annunciare che il consiglio sarà riconvocato sabato prossimo, si è tolto qualche macigno dalla scarpa, con un breve ma schippettante intervento, in cui non ha risparmiato bordate ai sedicenti “responsabili”.
“Non voglio entrare nei particolari che hanno portato alla defezione dei consiglieri di Responsabilità civica, ci saranno altri luoghi per farlo, convocando una conferenza stampa dedicata”, ha esordito.
“Voglio però dire questo – si è dunque accalorato il sindaco – oggi c’erano degli argomenti importanti all’ordine del giorno. Ma forse ci sono due mondi: quello di chi deve amministrare, e il mondo di chi pensa che la politica si faccia al bar e nelle cantine, giocando a monopoli…”.
Il riferimento del sindaco è alla variazione di bilancio da 1,3 milioni di euro, accordata dal governo, in deroga al Patto di stabilità, che sarebbe servita per arredare anche con banchi antisismici, la scuola elementare Persia, per la bonifica di una discarica di eternit nell’area industriale, per il campo sportivo di Antrosano, frazione di Avezzano, in erba sintetica, atteso da anni da tanti giovani sportivi, e ancora per rinnovare i vetusti servizi informatici del Comune.
Tutto rimandato, con grande rabbia del sindaco.
“Avevo fatto un appello al senso di responsabilità, invitando gli amministratori pubblici a lasciare per un momento da parte i malintesi politici. Un appello fatto a gente matura e navigata. Ma non è servito”, ha tuonato in aula il primo cittadino, ribadendo comunque, che “Io vado avanti fino all’ultimo, cercando la maggioranza in consiglio, a vantaggio esclusivo della città. C’è amarezza da parte di tutti noi qui presenti. Doveva essere un momento importante di confronto, e invece hanno prevalso le ripicche personali e la vecchia e becera politica, ha prevalso chi fa i capricci se non si hanno le rappresentanze di uno due, quattro assessori”, e il riferimento ai quattro di Responsabilità civica non poteva essere più esplicita e sprezzante.
“Penso anche che qui ci siano persone serie, che ritiene che la città non può essere lasciata in mano ad un commissario”, ha dunque concluso De Angelis.
Gongola invece l’ex sindaco Di Pagrazio: “Il risultato di blocco della politica e dell’amministrazione, con De Angelis che è andato in vacanza in Australia, ha causato la mancanza della maggioranza. Penso che la città e la Marsica non possano permettersi questa impasse e che governare un comune così importante non è come dirigere un’azienda”.
“Bisogna pensare ai cittadini e ai servizi da assicurare al territorio e non a se stessi – spiega ancora di Pangrazio -. E’ in atto un vergognoso valzer di poltrone, abbiamo da subito detto come coalizione che eravamo pronti a discutere dei problemi della città, come ad esempio ospedale, tribunale e lavoro. Abbiamo vinto dopo due giudizi amministrativi che hanno decretato la vittoria della coalizione, il sindaco ha preferito, anzichè discutere con il nostro gruppo, avviare una vergognosa campagna acquisti che non ha pagato e non paga. Ed oggi – conclude l’ex sindaco – si ritrova, stavolta per incapacità politica, senza una maggioranza”.
IL VIDEO DELL’INTERVENTO DI DE ANGELIS IN AULA





