AVEZZANO – Sette auto danneggiate, forse dalla stessa mano, per lo stesso motivo legato alla decisione del l’amministrazione comunale di Avezzano di trasferire il mercato del sabato. 

Due vetture appartengono al sindaco Gabriele De Angelis, altrettante al consigliere comunale in quota Udc, Marco Natale, la quarta è dell’assessore al Commercio, Renata Silvagni, e le ultime due sono di proprietà del capo di gabinetto e dirigente del Suap (Sportello unico attività produttive), Claudio Paciotti, e del capitano della polizia locale, Domenico Orlandi, responsabile del Suap. 

Sulla fiancata della macchina dell’assessore Silvagni, come riportato dal Centro, è comparsa una scritta oltraggiosa, fatta presumibilmente con un chiodo. Il Suv Mercedes di De Angelis è stato rigato, mentre all’altra auto del sindaco è stato spaccato uno specchietto. Episodi avvenuti sotto all’abitazione del primo cittadino, in via Bagnoli. La Jeep Compass di Paciotti è stata danneggiata in due differenti momenti ma sempre sotto alla casa del dirigente. Ingenti i danni. Sugli episodi il sindaco ha presentato una denuncia contro ignoti dai carabinieri. 

“Auspichiamo, e non abbiamo motivo di credere il contrario, che si tratti di isolati quanto deprecabili episodi, scollegati tra loro –  le parole di Roberto Alfatti Appetiti, portavoce del sindaco -, se non si trattasse di una sfortunata coincidenza e dovesse piuttosto trattarsi di atti intimidatori, tali scellerati gesti non produrranno alcun effetto”.

Gli inquirenti, che non escludono l’attivazione di specifici dispositivi a tutela dei rappresentanti dell’amministrazione, sono convinti che si tratti di intimidazioni dovute alle tensioni degli ultimi giorni legate all’annunciato trasferimento del mercato del sabato. Tutti gli amministratori sono in qualche modo coinvolti nel progetto. I circa 150 banchi degli ambulanti dovranno lasciare piazza Torlonia. Inizialmente era stato ipotizzato il trasferimento in via Garibaldi.

Anni fa, sotto l’amministrazione di Mario Spallone, quando il mercato fu traslocato da via Mazzini, si verificarono analoghi episodi.